Giorgio Malinverni e Davide Gilardino (foto creata da AB Press Vercelli)
POLITICA | La resa dei conti nel centrodestra
VERCELLI – Fratelli d’Italia interviene nello scontro politico esploso attorno al patrocinio concesso dal Comune al Vercelli Pride. A firmare la nota sono il capogruppo cittadino Giorgio Malinverni e il segretario provinciale Davide Gilardino.
UNA PRESA DI POSIZIONE “LEGGERMENTE” TARDIVA
La presa di posizione degli esponenti di FdI è però l’ultima, in ordine di tempo, tra quelle diffuse durante una giornata dominata dal caso Pride. Un intervento apparso piuttosto tardivo, arrivato dopo gli attacchi di Futuro Nazionale e le dichiarazioni con cui Italia Viva, +Europa, Partito Democratico e Forza Italia avevano già definito pubblicamente la propria posizione.
«LA VERA DESTRA SI RICONOSCE NEI FATTI»
Malinverni e Gilardino difendono comunque la decisione assunta dall’amministrazione comunale e rispondono indirettamente a chi, all’interno del centrodestra, ha accusato la Giunta di avere rinunciato ai propri valori.
«La vera destra è quella che si riconosce nei fatti e nelle azioni, come il gruppo di Fratelli d’Italia continua a fare quotidianamente», dichiarano.
Secondo i due esponenti, il sostegno istituzionale alla manifestazione rappresenta il rispetto che una forza autenticamente democratica deve garantire a tutti. Una posizione che, precisano, non coincide con la condivisione delle scelte culturali espresse dal Pride.
«LE NOSTRE IDEE RESTANO LEGATE ALLA FAMIGLIA TRADIZIONALE»
Fratelli d’Italia ribadisce infatti il proprio riferimento alla famiglia tradizionale, sostenendo però che difendere questa visione non debba comportare limitazioni alla libertà altrui.
«Continueremo a portare avanti le nostre idee legate alla famiglia tradizionale, ma ciò significa anche portare in alto il valore della democrazia italiana, basata su concetti che forse a taluni sono sconosciuti», affermano Malinverni e Gilardino.
La nota richiama quindi il rispetto delle regole, dell’identità nazionale e del tricolore, collegandoli alla libertà garantita dalla Costituzione, purché il suo esercizio non arrechi danno agli altri.
Nel documento viene inoltre rivendicato il modello politico costruito nel territorio vercellese, fondato sulla collaborazione tra sensibilità differenti e sulla capacità di anteporre il bene comune alle contrapposizioni.
L’ATTACCO A VANNACCI E A FUTURO NAZIONALE
La chiusura contiene la stoccata più esplicita al fronte vicino a Roberto Vannacci e a Futuro Nazionale.
«Non siamo generali, ma amministratori e, prima di tutto, militanti di un partito serio che non tradisce mai la parola data al popolo sovrano e alla patria», concludono Malinverni e Gilardino.
Una replica netta, dunque, ma giunta soltanto al termine di una giornata nella quale il silenzio iniziale di Fratelli d’Italia aveva già alimentato interrogativi e critiche sulla posizione del principale partito della maggioranza.
A.B.

