Il sindaco di Trino, Daniele Pane (creazione AB Press Vercelli)
VERCELLESE | Autorizzato il taglio di un albero per vedere meglio i fuochi
TRINO – Riceviamo e pubblichiamo
Buongiorno Direttore, «Panem et circenses» (letteralmente «pane e [giochi] circensi») è una locuzione latina, usata nell’antica Roma per sintetizzare le aspirazioni della plebe, o, in epoca contemporanea, in riferimento a strategie politiche demagogiche. La citazione appartiene al poeta latino Giovenale: (in latino) «[…] [populus] duas tantum res anxius optat: panem et circenses»; (in italiano) «[…] [il popolo] due sole cose ansiosamente desidera: pane e giochi circensi».
Questa citazione mi è utile, Caro direttore, per commentare una delibera della giunta di Trino del 6 agosto u.s., ovviamente immediatamente eseguibile perché attinente alla Festa di San Bartolomeo che incombe. la Delibera è la 123: “Autorizzazione al Responsabile del Settore Lavori Pubblici ad adottare gli atti conseguenti per il taglio di una pianta ubicata su area di proprietà dell’Ente Casalegno, sita in Via Vittime di Bologna, previa autorizzazione del proprietario”.
In sé e per sé un titolo neutro, ma la locuzione del poeta Giovenale ci viene in soccorso per comprendere la motivazione del tutto nazional-popolare che si comprenderà meglio, per chi vorrà farlo, leggendo la relazione del Sindaco Pane (nomen omen) che riporto quasi integralmente: “Premesso che: – il Comune di Trino organizza annualmente la Festa Patronale di San Bartolomeo, manifestazione che richiama un elevato numero di cittadini e visitatori; – nell’ambito della manifestazione è previsto lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico conclusivo; – su un lotto di proprietà dell’Ente Casalegno, ubicato in Via Vittime di Bologna, insiste una pianta che limita significativamente la visuale dello spettacolo da parte del pubblico; Considerato che: – l’area sulla quale insiste la pianta si presenta allo stato attuale in forte stato di degrado e di abbandono; – la presenza della pianta determina un sensibile ostacolo alla fruizione dello spettacolo pirotecnico oltreché un potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità stante la mancanza di qualsivoglia manutenzione e controllo vegetativo della proprietà sull’area medesima; – tale situazione induce il pubblico a concentrarsi in aree limitrofe ritenute maggiormente idonee alla visione, con conseguenti criticità nella gestione dei flussi pedonali e sotto il profilo della sicurezza pubblica; – la rimozione della pianta consentirebbe una migliore distribuzione delle persone, agevolando le attività di vigilanza, di controllo e di gestione dell’evento da parte degli operatori incaricati e delle Forze dell’Ordine; – l’intervento risponde pertanto a finalità di pubblico interesse, sia sotto il profilo della sicurezza sia della migliore organizzazione della manifestazione; Dato atto che: – l’area interessata è di proprietà dell’Ente Casalegno, Ente estinto dalla Regione Piemonte; – è stata richiesta al Liquidatore dell’Ente Casalegno la preventiva autorizzazione all’esecuzione dell’intervento; Ritenuto opportuno demandare al Responsabile del Settore Lavori Pubblici l’adozione di tutti gli atti necessari e conseguenti all’esecuzione dell’intervento, subordinatamente al rilascio dell’autorizzazione da parte della proprietà ed all’acquisizione di ogni ulteriore eventuale nulla osta previsto dalla normativa vigente; Visti: – il D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; – lo Statuto comunale.
Visti i seguenti pareri, resi ai sensi dell’art. 49, comma 1, del succitato T.U. Enti Locali e precisamente: – il parere tecnico favorevole reso dal Responsabile del Settore Tecnico, Manutenzione, Ambiente, Lavori Pubblici e Innovazione Tecnologica; – il parere contabile favorevole reso dal Responsabile del Settore Finanziario, Economico ed Attività Produttive;
PROPONE – 1. di richiamare integralmente le premesse quali parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 2. di autorizzare, per le motivazioni espresse in premessa, il taglio della pianta ubicata sul lotto di proprietà dell’Ente Casalegno sito in Via Vittime di Bologna, subordinatamente al rilascio della preventiva autorizzazione da parte della proprietà; 3. di demandare al Responsabile del Settore Lavori Pubblici l’adozione di tutti gli atti amministrativi e tecnici conseguenti, compreso l’eventuale affidamento dei lavori, nel rispetto della normativa vigente e previa acquisizione delle autorizzazioni e dei nulla osta eventualmente necessari; 4. di dare atto che la spesa derivante dall’intervento troverà copertura sul competente capitolo del bilancio comunale, nei limiti delle risorse disponibili; 5. di dichiarare, con separata ed unanime votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lgs. n. 267/2000, stante l’urgenza di provvedere in vista dell’imminente svolgimento della Festa Patronale.”
A Trino si abbattono piante perché il loro esistere impedisce la visione di uno spettacolo pirotecnico, spettacolo che si svolge una volta l’anno e che si esaurisce, sì e no, in una mezz’oretta; il parere rilasciato dal Settore Tecnico del comune si limita ad esprimere un generico parere positivo, non corredato da alcuna giustificazione tecnica di un esperto (dottore forestale) che motivi l’asserzione sindacale per cui la pianta debba essere tagliata. Se tali giustificazioni esistessero esse avrebbero dovuto trovare esecuzione non tanto per lo spettacolo di fuochi legato alla Festa Patronale, che francamente è una giustificazione nazional-popolare tragicomica, quanto per l’utilizzo quotidiano di via Vittime di Bologna, strada usufruita, durante il periodo scolastico, da centinaia e centinaia di individui, tra docenti ed alunni e, per alcuni di essi, di parenti (genitori e/o nonni), che frequentano l’Alberghiero, la scuola Media e la Materna, senza considerare gli utenti di piscina e centro estivo comunale.
Un’ultima considerazione di carattere economico: l’Ente Casalegno, seppur estinto dalla Regione Piemonte, è sotto l’egida di un commissario e, per quanto a conoscenza del sottoscritto, oltre che proprietà immobiliari, ha depositi bancari per centinaia di migliaia di Euro, perché per l’intervento su menzionato, ancorché motivato da un generico parere economico favorevole del Segretario comunale, devono essere spesi soldi pubblici comunali?
Mi rendo conto che a Trino esistono problemi ben più pesanti e più seri che l’abbattimento di una singola pianta, ma questa estate, con la siccità ed il caldo eccessivo che la stanno caratterizzando, ci ha dato prova del fatto che le piante – anche in questo paese – anziché essere abbattute dovrebbero essere piantate, possibilmente a migliaia di esemplari, risulta quindi difficile comprendere la furia abbattitrice della giunta trinese.
Colgo l’occasione, sig. Direttore, per ringraziarla dell’ospitalità concessami.
Fausto Cognasso (Trino | 16 agosto 2026)












1 ha pensato a “Trino, tagliare una pianta per mezz’ora di fuochi: la lettera contro la Giunta”
I commenti sono chiusi.