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VERCELLESE | Il capogruppo di Forza Italia chiede cause, responsabilità, tempi di intervento
SANTHIÁ – Da oltre un mese diverse zone di via Svizzera, via Oberdan e via della Piazza, a Santhià, risultano prive di illuminazione pubblica. A sollevare il caso è Alessandro Caprioglio, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia, che il 12 agosto ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla Giunta.
«Sono ormai 32 giorni che diverse zone di Via Svizzera, Via Oberdan e Via della Piazza risultano interessate dal mancato funzionamento della pubblica illuminazione, un disservizio che, secondo quanto segnalato dai residenti, perdura dallo scorso 14 luglio», afferma Caprioglio.
Tra le segnalazioni raccolte dal consigliere comunale c’è quella di una residente preoccupata per il figlio sedicenne, costretto nelle ore serali a percorrere strade completamente al buio per rientrare a casa. Un’altra comunicazione ricevuta evidenzia la durata ormai superiore al mese del disservizio.
Secondo Caprioglio, il problema non riguarda soltanto il decoro urbano o l’efficienza del servizio, ma coinvolge direttamente la sicurezza e la tranquillità delle persone. Le conseguenze interesserebbero soprattutto ragazzi, anziani, pedoni e ciclisti che percorrono queste strade nelle ore serali e notturne.
Nell’interrogazione presentata il 12 agosto, il capogruppo di Forza Italia chiede di sapere da quando l’Amministrazione comunale fosse formalmente a conoscenza del guasto, quali siano le cause tecniche e quali segnalazioni siano state inoltrate al soggetto incaricato della manutenzione.
«TROPPO SEMPLICE SCARICARE LE RESPONSABILITÁ»
Caprioglio domanda inoltre perché non si sia ancora arrivati al completo ripristino, chi sia contrattualmente responsabile del servizio, quali siano i tempi previsti per gli interventi e se vi sia stato un mancato rispetto degli standard stabiliti dal contratto. Tra i quesiti rivolti alla Giunta figura anche la data prevista per la definitiva riattivazione dei punti luce.
«È troppo semplice limitarsi a spiegare che la responsabilità operativa appartiene ad altri soggetti. Il Comune, indipendentemente da chi materialmente debba effettuare l’intervento, ha il dovere di sollecitare, pretendere il rispetto degli obblighi contrattuali e informare puntualmente i cittadini».
«Se esistono problemi tecnici complessi, vengano spiegati. Se esistono responsabilità del gestore, vengano contestate. Se sono previsti tempi di intervento contrattuali, si dica se sono stati rispettati. Ma soprattutto si comunichi ai residenti quando torneranno ad avere le loro strade illuminate».
L’interrogazione chiede anche se, in attesa della soluzione definitiva, l’Amministrazione intenda adottare misure temporanee o ulteriori accorgimenti per aumentare la sicurezza nelle ore serali e notturne.
«Dopo oltre un mese, i cittadini non chiedono polemiche né rimpalli di responsabilità: chiedono che qualcuno si faccia carico del problema e lo risolva».
Caprioglio annuncia infine che continuerà a seguire il caso in attesa della risposta ufficiale da parte dell’Amministrazione.
«Continuerò quindi a seguire personalmente la vicenda e ad attendere la risposta formale alla mia interrogazione. Trentadue giorni al buio sono troppi. Santhià e i suoi cittadini meritano risposte, sicurezza e soprattutto una soluzione concreta».
A.B.


1 ha pensato a “Santhià, tre vie al buio da 32 giorni: Caprioglio interroga la Giunta”
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