Uno degli incendi che ha colpito la Valsesia
REGIONE | OIDAF richiama l’attenzione su alcuni fondamentali aspetti
VERCELLI – Centinaia di richieste di intervento e migliaia di ettari distrutti dagli incendi nel 2026. Il Biellese, l’Alessandrino e le province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola sono le zone più colpite, ma l’emergenza interessa ormai l’intero Piemonte.
“Gli incendi si spengono prima che brucino attraverso una gestione forestale pianificata, competente e continuativa”. Lo afferma Giorgio Uliana, presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali del Piemonte.
“Si tratta – prosegue – di uno dei segnali degli effetti del cambiamento climatico sui nostri ecosistemi forestali: temperature elevate, periodi siccitosi prolungati e ridotta disponibilità idrica aumentano la vulnerabilità della vegetazione e creano condizioni favorevoli alla propagazione di incendi potenzialmente più intensi e difficili da controllare”.
OIDAF Piemonte valuta positivamente l’approvazione del nuovo Piano regionale AIB 2026-2030, ma sottolinea la necessità di intervenire prima delle emergenze attraverso la gestione sostenibile dei boschi, la riduzione del materiale secco, la realizzazione di fasce tagliafuoco e la manutenzione della viabilità forestale.
Tra gli strumenti di prevenzione figura anche il fuoco prescritto, che consiste nell’impiego controllato delle fiamme, in condizioni rigorosamente pianificate, per ridurre il combustibile presente nei boschi. Una tecnica che richiede competenze specialistiche e un’attenta valutazione delle condizioni ambientali.
“Le istituzioni – conclude il presidente Uliana – devono continuare a investire nella pianificazione forestale, nella gestione attiva dei boschi, nella formazione specialistica, nella manutenzione della viabilità e negli strumenti innovativi di prevenzione per ridurre il rischio di incendi catastrofici, proteggere le comunità locali e rafforzare la capacità del Piemonte di adattarsi ai cambiamenti climatici”.
A.B.

