Giuliano Viglione
Le richieste del commercio
TORINO – Sì all’euro digitale, purché garantisca costi sostenibili e condizioni semplici e trasparenti. È la posizione di Confcommercio sull’iter in corso a Bruxelles, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese.
“Per i piccoli negozi, i bar e gli operatori dei mercati, che vivono di transazioni sotto i 20 Euro – dichiara il Presidente di Confcommercio Piemonte, Giuliano Viglione – sarà fondamentale azzerare le commissioni su queste soglie per preservare i già ridotti margini aziendali”.
L’associazione chiede un tetto ai costi di accettazione e una commissione uniforme nell’area dell’euro, indipendente dalle dimensioni dell’impresa. Il nuovo strumento dovrebbe integrarsi con i Pos esistenti, i registratori telematici e i negozi online.
Tra le richieste figurano anche l’azzeramento delle commissioni per le operazioni offline, intragruppo o attraverso lo stesso prestatore di servizi di pagamento, assicurando che i risparmi arrivino agli esercenti e ai consumatori. Sul fronte della trasparenza, Confcommercio sollecita dati pubblici sui costi effettivi e un prospetto standardizzato per confrontare le offerte.
“Regole trasparenti e costi oggettivamente convenienti – conclude il Presidente Viglione – rappresentano i prerequisiti indispensabili perché l’Euro digitale diventi un reale ed effettivo equivalente elettronico del contante, evitando dannosi effetti reputazionali, polemiche politiche o lo spiazzamento della nuova valuta pubblica”.
A.B.

