Daniele Bonera, allenatore della Pro Vercelli (foto La Voce Vercellese)
CALCIO – Il tecnico difende le prestazioni della squadra, respinge ogni alibi e chiede il sostegno dei tifosi
VERCELLI – La Pro Vercelli vuole trasformare il rammarico accumulato nelle prime partite della stagione nella spinta necessaria per conquistare la prima vittoria. Daniele Bonera presenta così l’appuntamento di lunedì sera al “Silvio Piola” contro la Folgore Caratese, valido per la terza giornata del campionato di serie C.
L’allenatore parte dalle prestazioni offerte finora e dalla necessità di aumentare la concentrazione nei momenti decisivi.
«Rimane ovviamente il rammarico, che però abbiamo già messo alle spalle. Credo che la squadra nelle partite disputate abbia sempre fatto delle buone prestazioni dal punto di vista del gioco e del saper stare in campo. Da quel punto di vista nulla da rimproverare ai ragazzi, se non quello di alzare il livello d’attenzione. La responsabilità in primis è mia e subito dopo di un gruppo di ragazzi che sanno che quando vanno in campo le responsabilità da me passano a loro».
Il tecnico chiede alla squadra di conservare quanto di positivo mostrato e di trasformare la delusione in energia.
«Dobbiamo valorizzare quello che di buono abbiamo fatto e saperlo mantenere nei 90 minuti. Ci deve restare quel rammarico che, trasferito nella partita di lunedì, deve diventare quella sana rabbia che ti permette di fare i tre punti. Da quel punto di vista siamo speranzosi e fiduciosi».
«LA SFORTUNA NON DIVENTI ALIBI»
Bonera non nasconde che alcuni episodi abbiano penalizzato la Pro, ma rifiuta di utilizzarli come giustificazione.
«A me non piace parlare di sfortuna, però onestamente in quelle circostanze, nelle ultime partite, non siamo stati per nulla fortunati. Però non deve diventare un alibi. Lo può confermare anche la squadra: ai ragazzi non ho fatto rivedere appositamente quelle immagini, perché non voglio creare, né in primis in me né nei ragazzi, l’alibi dell’errore. Come è successo in altre occasioni, può sbagliare il giocatore e può succedere anche all’arbitro. Però non vorrei entrare in un discorso dal quale poi non usciamo più».
Per centrare il successo, l’allenatore chiama a raccolta i sostenitori bianchi.
«L’importanza della partita è evidente. Sicuramente abbiamo bisogno del nostro pubblico, delle persone che tifano per questa squadra e che vogliono bene a questo stemma così importante. Ci affidiamo anche a loro per lunedì sera e tutti insieme cerchiamo di centrare il primo successo».
L’AVVERSARIA E LE SCELTE DI FORMAZIONE
La Folgore Caratese arriverà a Vercelli ancora alla ricerca di risultati, ma Bonera invita a non sottovalutare la formazione neopromossa.
«Sicuramente anche loro hanno avuto un avvio che, dal punto di vista numerico dei punti, immagino sia insoddisfacente. Però, se andiamo a vedere, hanno perso praticamente a tempo scaduto. Dimostrano di essere una squadra che ha entusiasmo e idee. Sicuramente sarà una partita complicata. Chi si aspetta lunedì sera che la partita diventi facile si sbaglia: dipende soprattutto da noi, ma sarà tutt’altro che semplice. Dipende sicuramente tanto dal nostro atteggiamento».
Sulla formazione, anche alla luce della squalifica di Moretti, il tecnico non si sbilancia.
«Abbiamo avuto un allenamento oggi e domani finiremo, quindi ho le idee abbastanza chiare. Però mi riservo di tenere qualche dubbio fino a domani».
LA CRESCITA DEI GIOVANI
Un altro tema affrontato è quello del centrocampo e del percorso di maturazione di una rosa particolarmente giovane.
«Credo che ci sia la necessità di far crescere qualche ragazzo. È ovvio che il tempo dovrà essere breve, perché settimanalmente ci sono esami importanti. Qualche “ragazzotto” con qualche anno in più dovranno dare una mano».
Bonera sottolinea come diversi calciatori debbano ancora trovare continuità e condizione.
«Dovremo essere bravi a far sì che questo percorso sia velocissimo, con i rischi e i problemi del caso: qualche errore in più, qualche partita più o meno positiva, qualche allenamento nel quale c’è bisogno di dare una strigliata in più. Quello fa parte del mio lavoro. Sono tante cose da mettere insieme, però credo che si possa creare questo ambiente positivo per fare un buon campionato».
«MI ASPETTAVO QUALCHE ARRIVO»
L’allenatore affronta anche il tema del calciomercato della Pro Vercelli, ammettendo che si attendeva qualche ulteriore innesto.
«Siccome abbiamo sempre parlato in modo onesto anche con la proprietà, ho fatto presente delle situazioni generali; poi sono entrato anche nel dettaglio, analizzando ruolo per ruolo la rosa. Le mie indicazioni erano dettate innanzitutto dall’aver conosciuto la rosa, perché io il 6 luglio ho detto al direttore e al presidente che volevo conoscere prima i giocatori e capire quali potevano essere le posizioni nelle quali poter migliorare».
«Con il direttore e il presidente abbiamo fatto una lista di giocatori che sono stati analizzati e seguiti. Qualcuno è arrivato e qualcun altro no. Se poi mi chiedete se mi aspettavo qualcuno, dico: probabilmente sì. Ma non sono arrivati. Quindi oggi è inutile stare a parlare di quello che non è successo, ma dobbiamo focalizzarci completamente sul campo. Siamo questi e siamo tutti uniti: cerchiamo di compensare eventuali mancati arrivi. Penso che sia la parte più intelligente e realistica».
LE CONDIZIONI DI MORETTI
Bonera chiarisce infine il motivo dell’assenza di Moretti nella precedente partita di Coppa Italia.
«Moretti ha avuto un indolenzimento muscolare. Avrei voluto ovviamente farlo giocare a Carpi per fargli trovare un po’ di minuti, ma non potevo rischiare di perderlo».
A.B.

