Gian Carlo Locarni e Davide Gilardino
POLITICA – Il coordinatore regionale chiede alla Provincia di avviare un confronto con Novara
VERCELLI – Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo interviene sul problema dei miasmi che da mesi, con frequenza crescente, vengono avvertiti a Vercelli e in alcuni Comuni limitrofi.
Il coordinatore regionale Gian Carlo Locarni ha inviato una lettera al presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino, chiedendo l’apertura di un’interlocuzione formale con la Provincia di Novara e il potenziamento dei controlli sulle emissioni odorigene.
Gli odori molesti, particolarmente intensi in determinate condizioni meteorologiche, stanno provocando disagi quotidiani tra i residenti e alimentando preoccupazioni sulla qualità dell’aria e sulle possibili conseguenze per il benessere della popolazione.
L’IPOTESI DEGLI IMPIANTI NEL NOVARESE
Secondo le testimonianze raccolte e le informazioni circolanti sul territorio, la possibile origine delle emissioni sarebbe riconducibile ad alcuni impianti di compostaggio e di trattamento della frazione organica situati nella vicina provincia di Novara.
Si tratta, al momento, di un’ipotesi ancora da verificare. Se venisse confermata, il problema assumerebbe però una dimensione interprovinciale e richiederebbe un’azione coordinata tra gli enti dei due territori.
Per questa ragione Locarni ha chiesto a Gilardino di coinvolgere formalmente la Provincia di Novara e, per quanto di rispettiva competenza, ARPA Piemonte, ATS e i Comuni interessati.
LE TRE RICHIESTE DI FARE AMBIENTE
Nella lettera indirizzata alla Provincia di Vercelli, il coordinatore regionale dell’associazione ambientalista individua tre interventi prioritari:
- verificare l’effettiva origine delle emissioni odorigene segnalate dalla cittadinanza vercellese;
- promuovere congiuntamente il potenziamento dei controlli sulle emissioni degli impianti di compostaggio individuati;
- valutare misure correttive e un sistema di monitoraggio condiviso, a tutela della salute pubblica e della qualità dell’aria nei territori coinvolti.
L’obiettivo è arrivare a dati certi prima di individuare eventuali responsabilità, evitando contrapposizioni tra le due province.
«SERVE UN TAVOLO INTERPROVINCIALE»
«Non intendiamo attribuire responsabilità premature né alimentare polemiche – afferma Locarni – Un tavolo di confronto interprovinciale, aperto e basato su dati oggettivi, è lo strumento più adeguato per tutelare i cittadini e, al contempo, sostenere le attività produttive che operano nel rispetto delle norme ambientali. Fare Ambiente è pronto a collaborare, a raccogliere segnalazioni puntuali e a partecipare a eventuali incontri istituzionali».
Il Coordinamento regionale di Fare Ambiente si dichiara quindi disponibile a collaborare con le istituzioni e con i cittadini, raccogliendo segnalazioni circostanziate e partecipando agli eventuali incontri convocati per affrontare il problema.

