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ATTUALITÁ – Il bollettino Excelsior fotografa la domanda espressa dalle imprese
VERCELLI – Le imprese della provincia di Vercelli prevedono di attivare 1.230 rapporti di lavoro nel corso di settembre 2026. Il numero è invariato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma dietro la stabilità del dato complessivo emerge una forte prevalenza delle forme contrattuali temporanee.
81% A TEMPO DETERMINATO
Soltanto il 19% degli ingressi programmati avverrà infatti attraverso un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato. Il restante 81% sarà costituito da rapporti a termine. In termini assoluti, si tratta di circa mille inserimenti temporanei contro poco più di 230 opportunità stabili.
I numeri emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato dall’Unione europea. I dati sono stati elaborati dal Servizio studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Complessivamente, nelle province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli sono 6.470 i contratti programmati per settembre. Il dato rappresenta il 18,2% di tutte le entrate previste dalle imprese piemontesi.
Le quattro province condividono alcuni elementi. Oltre il 75% dei rapporti programmati avrà una durata limitata e la domanda occupazionale proviene da una quota relativamente contenuta del sistema produttivo. Nel Vercellese soltanto il 17,3% delle imprese prevede di assumere. La percentuale scende al 13,3% nel Verbano-Cusio-Ossola e sale al 18,1% nel Biellese e al 18,4% nel Novarese.
PROVINCIA DI VERCELLI
Nel territorio vercellese il 61,1% delle entrate si concentrerà nel comparto dei servizi, mentre il 56% degli inserimenti sarà effettuato da aziende con meno di 50 dipendenti. Le piccole e medie imprese si confermano quindi centrali nella domanda locale di personale.
Il commercio è il settore che dovrebbe offrire il maggior numero di opportunità, con il 25% delle entrate complessive. Seguono i servizi di alloggio e ristorazione, che rappresentano il 13%, e i servizi alle persone, con il 10%. Il restante 52% sarà distribuito tra gli altri comparti economici.
Il 16% delle posizioni sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici. Si tratta di una quota inferiore alla media nazionale, attestata al 21%.
Rimane significativa la difficoltà incontrata dalle aziende nella ricerca delle competenze necessarie. Nel Vercellese, per 38 assunzioni su cento, gli imprenditori prevedono problemi nel reperire candidati con caratteristiche adeguate.
L’esperienza continua a essere uno dei requisiti principali. Per il 60,1% degli ingressi programmati in provincia di Vercelli viene richiesta una precedente attività professionale specifica o almeno maturata nello stesso settore. La percentuale raggiunge il 63,8% nel Verbano-Cusio-Ossola, mentre si attesta al 58,8% nel Biellese e al 56,8% nel Novarese.
Il titolo di studio terziario, vale a dire una laurea o un diploma ITS, sarà richiesto per il 13,9% delle opportunità vercellesi. Il 29,1% delle entrate complessive sarà invece riservato a giovani con meno di trent’anni.
Il quadro delineato da Excelsior restituisce dunque un mercato capace di esprimere più di mille opportunità in un mese, ma ancora caratterizzato da una ridotta stabilità contrattuale e da una crescente difficoltà nel far incontrare le richieste delle aziende con le competenze disponibili.
Un tema centrale per l’economia e l’attualità del territorio vercellese, soprattutto in una fase nella quale le imprese chiedono esperienza mentre giovani e lavoratori cercano prospettive professionali più solide e durature.
A.B.

