Daniele Bonera e il dg Filomeno Rocco Fimmanò (Foto Roncarolo - La Voce Vercellese)
CALCIO – Il tecnico della Pro Vercelli presenta la gara contro l’Alcione e conferma la linea della società
VERCELLI – La Pro Vercelli si prepara alla sfida contro l’Alcione, in programma domani, giovedì 17 settembre, con una rosa ridotta dalle assenze. Daniele Bonera dovrà fare i conti soprattutto con le difficoltà numeriche a centrocampo, ma si dice soddisfatto della risposta fornita dalla squadra durante gli ultimi allenamenti.
«L’Alcione è una squadra collaudata comunque, che viene già da diversi campionati dove ha fatto delle buone cose. É una squadra che propone, ma proprio per questo credo che abbia anche dei punti deboli. Ovviamente starà a noi cercare di sfruttarli e non subire quelle che sono poi le loro situazioni offensive che sono svariate. Hanno una buona fisicità, buona velocità e buona tecnica nel reparto offensivo».
Le assenze riducono le alternative nella zona centrale del campo. Alla lunga indisponibilità di Iori si aggiungono le condizioni di Ciammaglichella e la squalifica per due giornate di Adam Boufandar.
«Effettivamente numericamente abbiamo poche soluzioni in mezzo, però credo che i giocatori che ho siano preparati per far sì che domani facciano una grande partita. Come ho detto qualche settimana fa, comunque, ho grande disponibilità da parte di tutti, la partecipazione è totale».
Bonera conferma poi che, nonostante le difficoltà già segnalate dopo la sconfitta subita a Treviso, al momento non sono previsti nuovi arrivi.
«Dovremo continuare con quello che è il gruppo, non ci dovrebbero essere innesti da quello che mi è stato comunicato. La scelta è quella di dare continuità a questo gruppo e di far trovare minutaggio anche a giocatori che magari hanno giocato fino a oggi un po’ meno».
Il tecnico rivendica il diritto di esprimere le proprie valutazioni, ma esclude qualsiasi contrasto con la società.
«Io ho sempre e solo espresso considerazioni e poi le responsabilità mie sono quelle di cercare di allenare bene i giocatori, cercare di mandarli in campo nelle migliori condizioni. Poi le decisioni ovviamente non spettano a me, però mi sento anche in diritto e in dovere di comunicare quella che è la gestione quotidiana, per far arrivare un messaggio che sia chiaro a tutti».
«La responsabilità, ripeto, è quella di cercare di lavorare con il gruppo che ho, che è fantastico. Né più né meno quello che ho detto dal 6 luglio: grande disponibilità da parte di tutti. Poi dopo ci sono persone che hanno altre competenze, che prendono delle decisioni che ovviamente non spettano a me».
Bonera chiude il discorso respingendo ogni interpretazione polemica delle sue parole:
«Non c’è mai vena polemica da parte mia. Discutere non vuol dire litigare. Poi uno può avere un’idea e qualcun altro un’altra. Poi nelle scelte l’ultima parola non è la mia».
A.B.

