A sinistra Stragiotti; a destra Montella
POLITICA – Nei giorni precedenti, un acceso confronto nel gruppo WhatsApp del partito
VERCELLI – Carlo Stragiotti lascia la Lega per Salvini Premier. Il segretario della sezione valsesiana, già coordinatore provinciale, annuncia una decisione maturata dopo una lunga riflessione e la riconduce a una distanza politica cresciuta negli anni, tanto rispetto alla linea nazionale quanto alla gestione locale.
Un’uscita che riguarda una figura con un percorso amministrativo e politico sul territorio: già sindaco di Sabbia, Stragiotti è stato riconfermato nell’ottobre 2025 alla presidenza dell’Ente di gestione delle Aree protette della Valsesia. Alla guida della sezione leghista, dove era stato eletto per la prima volta nel 2022, aveva ottenuto un secondo mandato.
Nel messaggio con cui comunica l’addio, Stragiotti scrive: «A seguito di una lunga riflessione, ho deciso di lasciare il Movimento della Lega per Salvini Premier di cui sono segretario locale della Valsesia e in passato sono stato coordinatore provinciale. La decisione è maturata per una distanza accumulata negli anni sia a livello nazionale, per la quale nemmeno con le recenti dinamiche congressuali intravedo una svolta, sia a livello locale, dove non condivido l’attuale operato.»
Parole che indicano un dissenso su entrambi i livelli del partito. Il riferimento alle dinamiche congressuali chiarisce inoltre come, secondo Stragiotti, il recente confronto interno non abbia offerto prospettive sufficienti a modificare il suo giudizio.
IL “CONFRONTO” CON MONTELLA SUL GRUPPO WHATSAPP
L’annuncio arriva dopo un acceso scambio nella chat della Lega con Alessandro Montella, vicepresidente della Provincia di Vercelli. Negli screenshot di cui siamo venuti in possesso, il confronto attraversa diversi temi: una richiesta relativa alle palestre provinciali, il rapporto con i militanti, il peso delle preferenze elettorali e gli incarichi ricoperti.
Stragiotti contesta una mancata risposta su una questione riguardante gli impianti sportivi e solleva il tema della considerazione riservata a chi si è impegnato nel movimento. Montella insiste invece sul consenso elettorale e sul rapporto tra voti e responsabilità politiche, richiamando anche l’incarico di Stragiotti nell’ente dei parchi.
Il botta e risposta ha assnto progressivamente toni personali, tra sarcasmo, osservazioni sulla forma dei messaggi e richiami alle prossime elezioni amministrative. Uno scambio che documenta una tensione interna, senza che il comunicato di addio indichi quell’episodio come causa della decisione: Stragiotti parla, infatti, di divergenze accumulate nel corso degli anni.
IL RINGRAZIAMENTO AI MILITANTI E L’IMPEGNO PER LE AUTONOMIE
Nel congedo, l’ormai ex segretario distingue il dissenso politico dai rapporti costruiti durante la militanza: «Lascio senza rancori e portandomi dietro un’esperienza importante per la mia vita. Ci tengo a ringraziare tutti i Militanti con cui sarò lieto di continuare a collaborare in futuro.»
Al centro delle motivazioni pone il legame con la Valsesia e la possibilità di continuare a rappresentarne le esigenze: «Prima di tutto sono un valsesiano, ed era ormai venuto meno quel valore aggiunto che potevo portare al territorio continuando la mia Militanza.»
Il messaggio si chiude con la volontà di proseguire l’impegno sulle autonomie territoriali, senza indicare nuove appartenenze politiche: «Mi auguro di poter proseguire nel portare avanti le istanze delle autonomie territoriali e locali cui ho sempre tenuto, che sono anche la mia professione, e di cui ho recentemente discusso una seconda tesi di Laurea di Scienze Politiche. Grazie a tutti.»
A.B.

