Foto di gruppo per gli studenti
ATTUALITÁ – Solidarietà e diritto all’istruzione oltre i confini
VERCELLI – Centocinquantadue alunni, cinque classi e sei insegnanti. Oltre duecento bambini e bambine in lista d’attesa. Sono i numeri della scuola sostenuta nel Bajaur, in Pakistan, dalla Bright Future Welfare Foundation, associazione di volontariato costituita a Vercelli nel dicembre 2024. Un progetto che lega due comunità lontane migliaia di chilometri e che mette al centro l’accesso all’istruzione, soprattutto per le bambine.
A raccontare questa esperienza sono Assunta Grasso e Donatella Capra, in un contributo dedicato alla scuola come presidio di speranza e strumento di emancipazione.
All’origine dell’iniziativa c’è la storia di Habib Hazrat, nato e cresciuto in un villaggio del Bajaur e costretto a fuggire per salvare la propria vita. Dopo un viaggio segnato da violenze, soprusi e respingimenti, è arrivato in Italia, dove oggi vive e lavora. Senza dimenticare la comunità dalla quale era partito.
Habib ha continuato a inviare aiuti al villaggio, coltivando un obiettivo: costruire e sostenere una scuola capace di accogliere bambini e bambine. A Vercelli ha trovato il sostegno di un gruppo di persone già impegnate in ambito umanitario. Da quell’incontro è nata l’associazione, della quale è presidente, che raccoglie risorse per gli insegnanti, gli alunni e l’acquisto dei materiali didattici.
LA DIFFIDENZA INIZIALE E IL CAMBIAMENTO DELLE FAMIGLIE
Nel racconto di Habib, l’avvio delle lezioni aveva suscitato diffidenza in diverse famiglie, soprattutto rispetto alla frequenza delle bambine. Con il tempo, però, anche i padri hanno iniziato a riconoscere i benefici dell’istruzione: saper leggere, scrivere e affrontare le necessità quotidiane significa poter aiutare l’intera famiglia.
Un cambiamento che ha favorito le iscrizioni e che oggi si riflette nella presenza di oltre duecento piccoli in attesa di essere ammessi.
L’associazione ha scelto come motto la frase attribuita nel contributo a Rita Levi Montalcini: “Se istruisci un bambino, avrai un uomo istruito. Se istruisci una bambina, avrai una donna, una famiglia, una società istruita”.
CINQUE CLASSI E LEZIONI FINO AL SABATO
La scuola accoglie attualmente 152 alunni, distribuiti tra una classe di scuola dell’infanzia e quattro classi elementari, dalla prima alla quarta. I bambini iniziano a frequentare a cinque anni e vengono inseriti nei gruppi in base alle loro capacità.
L’organizzazione cerca di garantire quattro ore di lezione al giorno, dal lunedì al sabato. I sei maestri insegnano pashtu, urdu, matematica, inglese, religione e scienze. Anche grazie al sostegno vercellese sono arrivati banchi, lavagne e libri di testo.
Le difficoltà restano quotidiane. I pannelli solari forniscono l’elettricità necessaria anche ad alimentare i ventilatori durante l’estate. D’inverno, invece, servono giacche pesanti e scarpe robuste, beni che molte famiglie non possono permettersi. La comunità locale, con il supporto dell’associazione, cerca di procurare quanto necessario.
GLI AIUTI SANITARI E IL PROGETTO DEL POZZO
L’impegno della Bright Future Welfare Foundation comprende anche la distribuzione di generi alimentari e medicinali alle famiglie più fragili. L’associazione contribuisce inoltre all’organizzazione di campi medici all’interno della scuola, sostenendo visite e farmaci gratuiti per gli abitanti.
Tra gli obiettivi c’è il completamento di un pozzo vicino al villaggio e alla scuola. Attualmente l’approvvigionamento dipende da un serbatoio collegato a un pozzo distante diversi chilometri e le scorte disponibili spesso non sono sufficienti.
Per questa attività, l’8 dicembre 2025 l’associazione ha ricevuto il Premio Bontà di Vercelli, assegnato dal giornale La Sesia: un riconoscimento al lavoro avviato e un incoraggiamento a proseguire.
Nel Bajaur, territorio pakistano al confine con l’Afghanistan, povertà, distanze e insicurezza rendono difficile anche raggiungere una scuola. L’esperienza sostenuta da Vercelli cerca di offrire una risposta concreta: un’aula, un insegnante e la possibilità di imparare. Per i bambini che la frequentano, ogni giornata di lezione rappresenta un’opportunità in più per costruire il proprio futuro.

