Da sinistra: Moccia, Fornaro, Portinaro, Fornero
POLITICA – Folta partecipazione di pubblico
TRINO – Lavoro, economia, disuguaglianze e integrazione europea sono stati i temi della seconda Festa Democratica, organizzata dal PD di Trino sabato 3 ottobre all’ex Mercato Coperto. Protagonisti degli incontri Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro, e Federico Fornaro, saggista e parlamentare del Partito Democratico, la cui partecipazione era stata annunciata nei giorni scorsi su La Voce Vercellese.
Fornero ha sottolineato la necessità di rafforzare le conoscenze economiche dei cittadini, per comprendere le scelte pubbliche e valutare la sostenibilità delle promesse elettorali. Nel suo intervento ha richiamato le difficoltà dell’Italia sul fronte dell’istruzione, dell’abbandono scolastico e della formazione tecnico-scientifica, insieme al fenomeno dei laureati che cercano opportunità professionali all’estero.

Particolare attenzione è stata dedicata al divario occupazionale e salariale tra uomini e donne. L’ex ministra ha evidenziato come la mancanza di autonomia economica femminile possa alimentare rapporti di dipendenza e dinamiche patriarcali.
Spazio anche alla riforma pensionistica del 2011: Fornero ne ha richiamato il contesto di grave emergenza finanziaria, sostenendo che allora fosse a rischio persino la possibilità dello Stato di pagare gli stipendi dei propri dipendenti. Da qui l’invito al dialogo e alla riflessione collettiva, indicando nella scuola una priorità d’investimento per preparare le nuove generazioni alle sfide del mondo contemporaneo.
Fornaro ha concentrato il proprio intervento sull’Europa, descrivendola come un presidio democratico contro la concentrazione del potere politico ed economico nelle mani di gruppi ristretti. Il parlamentare ha criticato un liberismo privo di regole che, nella sua analisi, ha accentuato le disuguaglianze e concentrato la ricchezza, alimentando tensioni e ingiustizie sociali.

Ha quindi richiamato la necessità di difendere lo Stato di diritto e la giustizia sociale, sostenendo che l’Italia possa svolgere un ruolo significativo nella comunità internazionale attraverso il progetto europeo. In questo quadro ha contestato la ricetta attribuita alle destre del “basta regole, facciamo da soli”, giudicandola anacronistica e senza prospettive.
Il riferimento conclusivo è stato al progetto di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni e al manifesto “Per un’Europa libera e unita”, maturato durante il confino a Ventotene: un ideale che, secondo Fornaro, attende ancora piena realizzazione.
La serata si è conclusa con una cena per il numeroso pubblico intervenuto.

