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CRONACA – Il plauso del sindacato vercellese
VERCELLI – Una donna di 62 anni in difficoltà tra le correnti, a oltre cento metri dalla riva, è stata salvata da Alessio Chiaramonte, agente della Polizia di Stato in forza al Posto Polfer di Santhià, libero dal servizio. Il salvataggio è avvenuto nella mattinata del 29 settembre ad Aspra, frazione costiera di Bagheria, nel Palermitano.
A rendere noto l’episodio è la Segreteria provinciale del SAP di Vercelli, che in un comunicato ha espresso orgoglio e apprezzamento per l’intervento del collega.
LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Secondo quanto riferito dal sindacato, Chiaramonte si trovava nella località siciliana insieme alla moglie quando ha notato una bagnante in evidente difficoltà, all’altezza del lungomare vicino a via Fiume d’Italia. La donna, a circa 100-120 metri dalla costa, si sbracciava chiedendo aiuto: le forti correnti le impedivano di tornare a riva ed era ormai esausta.
L’agente si è tuffato e l’ha raggiunta a nuoto. La 62enne era fortemente affaticata, sotto shock e colpita da una severa crisi asmatica che le rendeva difficile respirare. Dopo averla tranquillizzata, Chiaramonte se l’è caricata sulle spalle, nuotando a ritroso e contrastando le correnti fino a raggiungere la battigia.
Una volta a terra, il poliziotto ha chiamato il Numero unico di emergenza 112. La donna, cittadina italiana residente nel Regno Unito, è stata affidata al personale sanitario del 118, intervenuto in ambulanza. Stando al comunicato, l’episodio si è concluso senza gravi conseguenze.
»IL SUO GESTO INCARNA I VALORI DELLA POLIZIA DI STATO»
«L’eroico gesto del collega Chiaramonte dimostra che si è poliziotti sempre, 24 ore su 24, pronti a mettere a rischio la propria vita per la salvaguardia del prossimo», sottolinea il SAP nella nota.
La Segreteria provinciale del sindacato ha quindi rivolto un ringraziamento all’agente: «Il gesto del collega Alessio Chiaramonte – dichiara la Segreteria Provinciale del SAP di Vercelli – incarna perfettamente i valori più alti e nobili della Polizia di Stato e lo spirito di sacrificio che contraddistingue le donne e gli uomini in divisa. Questo episodio dimostra chiaramente che non si è poliziotti soltanto durante l’orario di lavoro: l’istinto di protezione, l’addestramento e il senso del dovere non vanno mai in vacanza. All’agente Chiaramonte vanno i più sentiti complimenti di tutta la struttura sindacale del SAP e dell’intera comunità vercellese per la lucidità, il coraggio e l’assoluta professionalità dimostrati in un momento di così grave ed estremo pericolo».
A.B.

