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TERRITORIO – La contestazione delle segreterie regionali di FP CGIL e UIL FPL
VERCELLI – Aumenti del salario accessorio per tutto il personale sanitario, risorse per i fondi contrattuali delle aziende e risposte sul fronte delle assunzioni. Sono le richieste avanzate da FP CGIL Piemonte e UIL FPL Torino e Piemonte Valle d’Aosta, che contestano duramente l’accordo regionale e denunciano quella che definiscono una «grave discriminazione salariale».
I MOTIVI DELLA PROTESTA
Al centro della protesta c’è l’intervento sul trattamento economico accessorio del personale del Servizio di Emergenza Territoriale 118. Secondo quanto riportato nel comunicato, la Regione avrebbe individuato le risorse per questa operazione su richiesta di CISL FP, FIALS, NURSIND e NURSING UP. Una scelta che le due organizzazioni criticano perché limitata a una parte dei lavoratori.
«Ancora una volta hanno scelto di dividere il personale, di premiare alcuni (seppur meritevoli) contro tutti gli altri», affermano le segreterie regionali, chiamando in causa il presidente Alberto Cirio e l’assessore Federico Riboldi.
La contestazione si inserisce in un quadro che i sindacati descrivono come segnato da carenze di organico, servizi sotto pressione e progressiva erosione dei diritti del personale. Nella sintesi del documento, FP CGIL e UIL FPL indicano le assunzioni come bloccate fino alla fine del 2026, giudicano la mobilità regionale inattuabile senza lo sblocco degli ingressi e sostengono che il welfare regionale non sia applicabile sul piano contrattuale.
Sul salario accessorio, la richiesta è di estendere l’intervento a tutti i dipendenti, assumendo come riferimento il trattamento più favorevole già riconosciuto in Piemonte.
“LA DIGNITÁ NON DEVE ESSERE CALPESTATA”
«Ora è arrivato il momento di dire basta! La dignità di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del SSR non può essere continuamente calpestata», si legge nella nota. «La Regione Piemonte deve investire risorse economiche per aumentare i Fondi Contrattuali di tutte le Aziende per “armonizzare” il salario accessorio di tutto il personale prendendo a riferimento il valore più alto riconosciuto nel territorio piemontese».
Per illustrare le proprie posizioni, le organizzazioni hanno indetto una conferenza stampa lunedì 19 ottobre 2026, alle 10.30, nella Sala Buozzi di via Bologna 11 a Torino. L’obiettivo dichiarato è dare voce agli altri professionisti che, secondo i sindacati, sono rimasti esclusi dall’accordo pur garantendo quotidianamente cure, assistenza ed emergenza ai cittadini.
Il comunicato si chiude con un avvertimento alla Regione: «O la Regione riconosce pari dignità di tutto il personale sanitario oppure sarà conflitto».
A.B.

