Lucia Pizzimenti e Gian Carlo Locarni
Il gruppo consiliare di Futuro Nazionale interpella Scheda
VERCELLI – Quanti controlli vengono effettuati sui monopattini elettrici? Quante violazioni sono state accertate? E quando sarà rafforzato l’organico della Polizia Locale? Sono le domande al centro della richiesta formalizzata dal gruppo consiliare Futuro Nazionale Vercelli al sindaco Roberto Scheda e agli assessori competenti in materia di viabilità, mobilità e Polizia Locale.
I consiglieri Gian Carlo Locarni e Lucia Pizzimenti collegano due criticità: le irregolarità segnalate nella circolazione dei monopattini e la disponibilità di personale per garantire controlli e presenza sul territorio.
MONOPATTINI, CHIESTI I DATI DEI CONTROLLI
Secondo il gruppo, continuano a essere frequenti conducenti senza casco, mezzi privi di contrassegno identificativo, transiti in aree non consentite e comportamenti pericolosi. Nella richiesta viene richiamato il quadro delle disposizioni nazionali sulla micromobilità, insieme alle criticità che, riferiscono i consiglieri, erano già state evidenziate nei mesi scorsi dall’assessore competente.
Futuro Nazionale domanda quindi un bilancio dei controlli sistematici e mirati svolti negli ultimi mesi, con il numero dei verbali elevati e delle violazioni accertate. Chiede inoltre quali misure concrete l’Amministrazione intenda adottare per contrastare le irregolarità e tutelare pedoni, ciclisti e automobilisti.
POLIZIA LOCALE, IL NODO DELLE ASSUNZIONI
L’altro punto riguarda la carenza di personale. Secondo i dati riportati dal gruppo consiliare, il Corpo conta attualmente circa 34 unità rispetto alle 56 previste, con uno scarto di circa 22 operatori.
Locarni e Pizzimenti sollecitano un aggiornamento sui tempi e sulle modalità di completamento dell’organico, chiedendo il cronoprogramma delle eventuali nuove assunzioni. Vogliono inoltre conoscere come verrà garantita una presenza più costante degli agenti, anche nelle ore serali e notturne, un tema già sollevato in passato dal gruppo.
Per Futuro Nazionale, un organico più adeguato rappresenta una condizione necessaria sia per intensificare i controlli sulla micromobilità sia per rafforzare il presidio a tutela della quiete pubblica e della sicurezza urbana.
La richiesta si conclude con un richiamo alla concretezza: sicurezza e rispetto delle regole, sostiene il gruppo, devono tradursi in azioni verificabili e tempi certi.
A.B.

