Il cantiere "vuoto" di via Egitto
Il Comune avrà una proroga per costruire fino al 30 agosto 2026
Vercelli – Tre invece di quattro. Sessanta invece di ottanta. Numeri che riferiscono alle palazzine residenziali che verranno costruite al rione Isola, nella zona compresa tra via Cena, via Egitto e piazza Irigoyen. Il tutto nell’ambito del progetto “Isola verde”, voluto dal Comune di Vercelli. Una marcia indietro che qualcuno aveva ipotizzato.
Le palazzine, infatti, avrebbero dovuto sorgere entro la fine di marzo 2026. Invece, dopo la demolizione degli edifici fatiscenti che per anni hanno dato luce a un angolo buio della città, nulla è stato fatto. Il cantiere è stato allestito ma i lavori non sono mai iniziati.
Lo scorso 3 marzo, una determinazione comunale ha riacceso il faro sulla questione. Il Comune ha deciso di ridefinire la proposta iniziale, arretrando sul numero delle palazzine (che saranno tre invece di quattro) e su quello degli alloggi (che saranno 60 invece di 80). Una decisione, si legge nel documento, dovuta all’incremento dei pressi registrato negli ultimi anni e sullo slittamento dell’approvazione del progetto, carente di alcuni elaborati e con numerose non conformità rispetto al PFTE.

I lavori, dal valore di 15 milioni di euro, erano stati assegnati nel giugno dello scorso anno alla ditta Neocos Srl di Borgomanero. La consegna della Stazione appaltante, si legge, del progetto esecutivo avrebbe dovuto avvenire entro il 26 luglio 2025. Fu, invece, consegnato un mese dopo, il 25 agosto 2025, con (come scritto in precedenza) evidenti lacune. La richiesta di aumento del valore delle opere da parte della ditta fu di oltre tre milioni di euro.
Uno slittamento continuo che ha portato il Comune ad avanzare al Ministero una proposta di rimodulazione del progetto, inserendo uno spazio pubblico da destinare a parco al posto della palazzina “mancante”. La ditta aggiudicataria ha fatto sapere che sarebbe in grado di concludere i lavori ma con una proroga al 31 agosto 2026, richiesta dal Comune a Roma.

La risposta del Ministero è stata che “relativamente al termine previsto per il certificato di ultimazione dei lavori relativamente all’investimento Programma innovativo per la qualità dell’abitare, a seguito di interlocuzioni intercorse con gli Uffici competenti della Commissione europea, è stata comunicata verbalmente la proroga al 30 giugno 2026, cui seguirà la relativa formalizzazione”.
Dunque, ci saranno 20 alloggi in meno (ma uno spazio verde in più). Ipotesi che il consigliere comunale di Stati Uniti d’Europa-Azione, Fabrizio Finocchi, aveva preannunciato (non senza critiche da parte della maggioranza in Consiglio comunale) in tempi non sospetti.

