La struttura , ad Arborio, che dovrebbe contenere 275.000 galline
Manifestazione in programma il 21 marzo
Vercelli – È nuovamente polemica sulla costruzione del nuovo allevamento intensivo di proprietà di Bruzzese ad Arborio, nelle campagne vercellesi. La vicenda è tornata al centro dell’attenzione dopo che il team di Food for Profit ha diffuso nuove immagini esclusive relative a due allevamenti intensivi proprio del gruppo Bruzzese Uova, situati nelle province di Novara e Varese, entrambi colpiti dall’influenza aviaria a fine 2025.
Tra le cose più gravi, in uno degli allevamenti le immagini mostrano, dopo gli abbattimenti, diverse carcasse che sono state avvistate all’aperto. Si tratta di una grave violazione della biosicurezza: i resti infetti esposti all’ambiente possono entrare in contatto con la fauna selvatica, che funge da vettore facilitando la diffusione del virus.
E proprio a partire da questa inchiesta il Comitato R.I.S.O. ha rilanciato una protesta, che si terrà sabato 21 marzo, alle 15, in piazza San Martino, ad Arborio. Cittadine, cittadini e associazioni da tutta Italia saranno presenti proprio per chiedere di fermare questo progetto di sfruttamento animale, che porterà inevitabili impatti ambientali, sociali e sanitari sul territorio, a scapito del bene comune. Parte in Causa, attiva da molti anni nel Vercellese, si è sempre battuta per la riconversione su base vegetale, e lo scorso anno aveva già avviato insieme ad altre associazioni una diffida legale contro gli enti coinvolti. Mentre il Comitato R.I.S.O. attraverso il suo legale aveva, invece, redatto un esposto per anomalie nel rilascio di concessioni.
“Il progetto dell’allevamento intensivo di Arborio è l’ennesimo tassello di un sistema malato che ha gravi conseguenze sull’ambiente e sulla salute cittadina. Per questo Greenpeace, insieme ad altre associazioni, ha presentato la proposta di legge nazionale ”Oltre gli allevamenti intensivi” ed inviato l’omonima mozione al comune di Arborio, chiedendo alle istituzioni locali di sostenerla”, affermano gli organizzatori della protesta.
“Come possiamo biasimare cittadine e cittadini di Arborio che, oltre alle preoccupazioni legittime per gli animali, per l’impatto ambientale e sociale del nuovo allevamento, ora, dopo aver visto queste immagini, temono anche per la propria salute pubblica?” dice Giulia Innocenzi, nota giornalista televisiva di Report, trasmissione che si è occupata del tema nelle scorse settimane.
La protesta è coordinata da Comitato Riso, Food for Profit, Greenpeace Vercelli e Valsesia, Parte in Causa e Cani sciolti.

