Le vie di Santhià interessate dal problema dell'illuminazione mancante
VERCELLESE | Presentata una nuova interrogazione al sindaco e alla Giunta
SANTHIÁ – Il problema dell’illuminazione pubblica si estende ad altre zone di Santhià. Da tre sere risultano al buio via Silone, via Calvino, via Primo Levi, via Ungaretti, via Pascoli e via Nobel.
A segnalare la situazione è il consigliere comunale Alessandro Caprioglio, che ha predisposto una nuova interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta.
«Il problema dell’illuminazione pubblica non riguarda più soltanto alcune vie del centro storico. Da tre sere anche Via Silone, Via Calvino, Via Primo Levi, Via Ungaretti, Via Pascoli e Via Nobel sono al buio. Sei nuove strade che si aggiungono a quelle per le quali avevo già presentato un’interrogazione. A questo punto è legittimo chiedersi: anche qui ci verrà detto che il problema dipende da qualche “cavillo”?».
La nuova iniziativa consiliare nasce dopo le segnalazioni ricevute dai residenti e la documentazione raccolta nelle strade interessate.
«Le fotografie scattate e il video realizzato da un residente nelle vie interessate sono eloquenti: non stiamo parlando del singolo lampione guasto, ma di intere strade nelle quali numerosi punti luce risultano spenti. Quando episodi di questo genere iniziano a interessare più zone della città, credo sia doveroso capire cosa stia realmente accadendo alla rete di illuminazione pubblica di Santhià».
La situazione si aggiunge ai problemi già denunciati in via Svizzera, via Oberdan e via della Piazza, rimaste a lungo senza illuminazione e già oggetto di una precedente interrogazione.
Per Caprioglio non si tratta soltanto di una questione legata al funzionamento di un servizio pubblico, ma di un problema che coinvolge direttamente la sicurezza e la vivibilità dei quartieri.
«La questione non può essere ridotta a una polemica politica. Una strada illuminata significa sicurezza. Significa permettere a un ragazzo di tornare a casa la sera, a una persona anziana di camminare con maggiore tranquillità, a pedoni e ciclisti di essere visibili e ai residenti di vivere normalmente il proprio quartiere».
Nella nuova interrogazione il consigliere chiede all’Amministrazione di chiarire le cause del guasto, quando il Comune ne sia venuto a conoscenza, in quale momento sia stato informato il gestore e quali verifiche tecniche siano state effettuate.
La richiesta riguarda soprattutto la data prevista per il completo ripristino dell’illuminazione. Caprioglio domanda inoltre se esista una correlazione tra i diversi guasti, se vi siano altre zone della città con problemi analoghi e quali siano i tempi stabiliti dal contratto di gestione e manutenzione per gli interventi.
«Voglio anche sapere se, in caso di mancato rispetto dei tempi contrattuali, siano previste penali o contestazioni nei confronti del gestore e se il Comune intenda utilizzarle. I cittadini pagano per avere dei servizi e hanno diritto a sapere perché questi servizi non funzionano».
Il consigliere conclude chiedendo una risposta chiara da parte dell’Amministrazione e tempi definiti per il ritorno alla normalità: «Prima Via Svizzera, Via Oberdan e Via della Piazza. Adesso Via Silone, Via Calvino, Via Primo Levi, Via Ungaretti, Via Pascoli e Via Nobel. Non servono rimpalli di responsabilità e non servono cavilli. Servono risposte, tempi certi e lampioni accesi. Quando il buio interessa una parte sempre più ampia della città, il problema non può più essere considerato un episodio isolato. L’Amministrazione dica chiaramente ai santhiatesi cosa sta succedendo e quando verrà ripristinata una situazione di normalità».
A.B.

