El Bouchatoui, per lui un buon rientro (foto FC Pro Vercelli 1892)
Al “Rocco” termina 3-2. I padroni di casa retrocedono in serie D
TRIESTINA – PRO VERCELLI: 2-3 (0-2)
TRIESTINA: Matosevic, Attys (46’ Faggioli), Vertainen, D’Urso, Anzolin, Voca, Vicario (89’ Ascione), Jonsson (89’ Begheldo), Tonetto, Silvestri, D’Amore (12′ Pedicillo; 71’ Mullin). Allenatore: Marino
PRO VERCELLI: Del Favero, Coccolo, El Bouchataoui, Marchetti, Sow (60’ Rutigliano), Iotti, Piran (85’ Regonesi), Comi, Carosso (85’ Perotti), Huiberts (71’ Burruano), Akpa Akpro (85’ Mallahi). Allenatore: Santoni
ARBITRO: Silvia Gasperotti di Rovereto.
MARCATORI: 21′ Vicario (aut), 31′ Huiberts; 63’ Del Favero (aut), 73’ Comi (rig), 90’+2’’ Voca.
NOTE: ammoniti Tonetto, Pedicillo, Comi, Silvestri, Mullin, Burruano. Recupero: +3’/+6’
TRIESTE – Al “Rocco” di Trieste va in scena il festival degli errori (e degli orrori) ma alla fine la Pro Vercelli torna a vincere, conquistando tre punti fondamentali. La premessa è obbligatoria: partita divertente – questo sicuramente – ma infarcita di errori (e di orrori).
Da una parte una Triestina, che con la sconfitta odierna retrocede matematicamente in serie D (a causa, soprattutto, di una penalizzazione pesante come un macigno), che sbaglia una mole impressionante di occasioni da rete (concesse benevolmente dalle bianche casacche); dall’altra, una Pro Vercelli ancora “malata” e incapace di gestire il doppio vantaggio accumulato nei primi 45’.
La ripresa, infatti, è un monologo dei padroni di casa, con i bianchi spettatori non paganti. Insomma, tre punti ma una prestazione che non guarisce la squadra di Santoni. È stato, come scritto in precedenza, il “festival degli errori”: due autoreti e mezzo; un rigore causato da una follia del portiere di casa; una enormità di errori sotto porta e di scelte tecniche.

La Pro, per una volta, ha avuto dalla sua una buona dose di fortuna ed è stata finalmente brava a capitalizzare quel poco che ha costruito. Il vantaggio è frutto di un clamoroso autogol; il raddoppio di Huiberts è viziato da una deviazione di un difensore avversario; il penalty realizzato da Comi è un gentile regalo della Triestina. Per il resto, un paio di tiri pericolosi e nulla più.
Importante era spezzare il filotto negativo (quattro sconfitte consecutive, cinque nelle ultime sei giornate) e tornare a muovere la classifica. Soprattutto in ottica salvezza diretta, senza passare dai playout (che difficilmente si disputeranno, vista la situazione delle ultime tre in classifica). Dunque, da questo punto di vista, missione compiuta.
Resta, però, l’impressione di una squadra che nelle ultime settimane si è persa. E che soffre maledettamente qualsiasi avversario. Anche l’ultima in classifica. A questo punto, la salvezza è praticamente in tasca e si potrebbe anche guardare ai playoff. Non con queste prestazioni, però.

