Lella Bassignana (foto La Voce Vercellese©)
Molti i temi al centro dell’attenzione
VERCELLI – La Rete provinciale antidiscriminazioni ogni anno predispone un programma di attività sulla base delle indicazioni fornite dai vari tavoli (“Stati generali della disabilità”; “Tavolo tecnico su Molestie e violenze nei luoghi di lavoro”; “Tavolo sul Cyberbullismo” ; “Tavolo tecnico di coordinamento” degli agenti immobiliari) e dalle problematiche emerse dalle fattore delle discriminazioni segnalazioni dei casi
«Dalla sua costituzione ad oggi, dopo le difficoltà iniziali per far conoscere le attività del Nodo e grazie alla presenza capillare sul territorio, le persone che si sono rivolte ai vari sportelli sono progressivamente aumentate. Alcuni utenti si sono rivolti alla struttura provinciale per avere informazioni, altri hanno segnalato situazioni discriminanti», afferma la responsabile provinciale, Lella Bassignana.
«Per il 2026 abbiamo predisposto un programma di attività molto diversificato che affronta le tematiche emerse dai vari tavoli che sono state inserite negli obiettivi della Legge regionale – prosegue Bassignana – In particolare, l’articolo 6 salute, prestazioni sanitarie e politiche sociali, l’articolo 7 sulle politiche del lavoro con iniziative di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento sul divieto di discriminazione e principio della parità di trattamento e istruzione e formazione professionale. Nel programma del Nodo una particolare attenzione l’abbiamo voluta porre sulla medicina di genere, riducendo le discriminazioni nella prevenzione, diagnosi e cura e anche sulle specifiche esigenze della necessità di personalizzazione della terapia farmacologica e dell’approccio alle cure nei confronti delle persone con disabilità per poi analizzare il fenomeno del caregiving dal punto di vista sociale, economico e di genere, con particolare attenzione all’impatto sulle donne».
Quest’anno ricorrono gli 80 anni da quando le donne italiane hanno votato per la prima volta: il 2 giugno 1946, in occasione del referendum istituzionale per scegliere tra Monarchia e Repubblica e per l’elezione dell’Assemblea Costituente: discriminazioni sul lavoro, parità di genere, stereotipi culturali e pregiudizi verranno affrontati in percorsi di formazione per capire come le discriminazioni di genere sono ancora attuali nella nostra società. Grazie al tavolo sul Cyberbullismo, si sono studiati percorsi di sensibilizzazione volti a comprendere le connessioni tra social media e i rischi legati allo sharenting (condivisione non consapevole di immagini)e la prevenzione e il contrasto alla denigrazione dell’aspetto fisico delle persone (body shaming).
«Il Nodo antidiscriminazioni – sottolinea Davide Gilardino, Presidente della Provincia di Vercelli -non solo accompagna le vittime di discriminazioni alla risoluzione del problema, ma rappresenta una risposta concreta alle problematiche della nostra società. Con percorsi di formazione e informazione rivolti a enti, associazioni e cittadini del territorio, miriamo a ridurre il più possibile le discriminazioni e promuovere il rispetto dell’altro».


