Simona Paonessa, consigliera regionale del PD
La consigliera regionale del Pd, Simona Paonessa, sul progetto del nuovo ospedale di Vercelli
VERCELLI – Si è svolta ieri, lunedì 27 aprile, la presentazione del nuovo Ospedale di Vercelli, dove è stata portata l’attenzione sugli investimenti in edilizia sanitaria per il Piemonte. Nello specifico, il possibile nuovo Ospedale di Vercelli finanziato con fondi INAIL e il cosiddetto “Cubolotto”, nuovo blocco di Emergenza/Urgenza del P.O. S.Andrea di Vercelli, per un totale di 63 milioni di euro.
«La sanità regionale si trova oggi ad affrontare criticità evidenti che non possono più essere ignorate. Partiamo dalla grave carenza di medici, in particolare di medicina generale, e la mancanza di personale infermieristico, elementi fondamentali per garantire un servizio efficiente e capillare ai cittadini sul territorio. Nonostante queste difficoltà, è doveroso esprimere un sincero ringraziamento a tutti gli operatori sanitari che, con grande senso di responsabilità e dedizione, continuano ogni giorno a garantire assistenza e cura, spesso in condizioni complesse e con turni massacranti», commenta la Consigliera regionale PD Simona Paonessa.
«Ci aspettavamo la presentazione del nuovo Ospedale di Vercelli, con un chiaro cronoprogramma e invece c’è stata solo la presentazione del Cubolotto. In questo contesto si inserisce un progetto che definirei ambizioso, forse anche troppo – continua Paonessa – che prevede la realizzazione di ben sette ospedali finanziati con fondi INAIL in Piemonte. Un’iniziativa che appare ancora più significativa se si considera che, a livello nazionale, sono soltanto tre i progetti attualmente al vaglio di INAIL sul tema. Qual è il problema? Il rischio serio è di costruire nuove cattedrali nel deserto o strutture nuovissime ma prive di chi le porta avanti: il personale medico.».
Il piano di edilizia sanitaria piemontese prevede, infatti, oltre 2 miliardi di euro di fondi INAIL per la costruzione di nuovi ospedali di Torino nord, Cambiano, Ivrea, Vercelli, Savigliano, Cuneo e Alessandria.
«Per fare chiarezza, è inoltre necessario sottolineare che i circa 2 miliardi di euro previsti non rappresentano risorse a fondo perduto, ma finanziamenti che comporteranno interessi destinati a gravare sul bilancio regionale per molti anni. Per questo motivo, diventa fondamentale dotarsi di un cronoprogramma chiaro e trasparente: quali ospedali si faranno? Con che tempistiche e con quali priorità territoriali? Quali saranno il primo e l’ultimo ospedale a vedere la luce? Inoltre, per il nuovo eventuale Ospedale di Vercelli, gli investimenti sul piatto ammonterebbero a circa 155 milioni, con una media ben inferiore ai 350 milioni previsti per gli altri eventuali ospedali. I cittadini hanno il diritto di conoscere tempi e modalità di realizzazione degli interventi, così come è indispensabile che su questi aspetti si apra un confronto serio e costruttivo tra maggioranza e minoranza, oltre agli altri attori del territorio e del comparto. La sfida della sanità è necessario giocarla con i piedi per terra, coniugando visione e sostenibilità, ambizione e concretezza, ma senza perdere mai di vista le reali esigenze della comunità», conclude la Consigliera regionale del PD.

