Claudio Morici
Appuntamento curato da Officina Anacoleti
VERCELLI – Mercoledì 27 maggio alle 21, presso Ottimo Mediterranean Boteco and Listening Bar (Via Caduti sul Lavoro 12, primo piano – Vercelli), Officina Anacoleti presenta La Malattia dell’Ostrica, spettacolo scritto, interpretato e diretto da Claudio Morici, nell’ambito della stagione teatrale realizzata per il progetto “Corto Circuito” di Fondazione Piemonte dal Vivo.
La serata segna anche l’incontro tra Officina Anacoleti e Ottimo, il nuovo spazio culturale e conviviale gestito dall’Associazione Casanoego, direzione creativa del festival internazionale Jazz:Re:Found, divenuta partner nella stagione teatrale corrente. Uno spazio nato per intrecciare musica, arti performative, ricerca culturale e socialità, che ospiterà uno degli spettacoli più originali e sorprendenti della nuova scena teatrale italiana.
Prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, La Malattia dell’Ostrica è un monologo comico, letterario e autobiografico che affronta con ironia feroce e inattesa profondità il rapporto tra creatività, disagio e salvezza personale.
Claudio Morici — scrittore, attore, videomaker e laureato in psicologia — parte da una domanda tanto provocatoria quanto spiazzante: perché tanti grandi scrittori erano tormentati, autodistruttivi, “matti”? E soprattutto: cosa accade quando un padre scopre che il proprio figlio manifesta precocissime inclinazioni artistiche?
Da Cesare Pavese a Emilio Salgari, passando per Pascoli e molte altre figure della letteratura, Morici costruisce un racconto esilarante e commovente che mescola confessione personale, stand up theatre, divulgazione letteraria e riflessione esistenziale. Un viaggio che attraversa la fragilità umana per arrivare a una conclusione luminosa: i libri, nonostante tutto, possono salvarci la vita.
Il titolo dello spettacolo richiama una celebre riflessione del filosofo Karl Jaspers: la perla nasce dalla malattia dell’ostrica. Così anche l’opera d’arte, spesso, emerge da ferite profonde, inquietudini e crisi interiori. Dopo il debutto teatrale, il progetto è diventato anche podcast e libro, sviluppando un percorso narrativo crossmediale che ha riscosso grande attenzione di pubblico e critica. Il podcast è rapidamente entrato tra i più ascoltati su Spotify e Apple Podcast nella categoria libri.
Con il suo stile inconfondibile — sospeso tra comicità surreale, satira e confessione intima — Claudio Morici si è imposto negli ultimi anni come una delle voci più originali della scena contemporanea, collaborando con RaiPlay, Propaganda Live, Internazionale e numerosi progetti culturali indipendenti. Lo spettacolo approda ora a Vercelli in un contesto volutamente non convenzionale, dove teatro, ascolto e relazione si incontrano in uno spazio che riflette perfettamente la natura “laterale” e viva del progetto.

