Corgnati (a sinistra) e la presidente Longo
Tra eccellenza, innovazione e responsabilità sociale
VERCELLI – Una serata dedicata alla conoscenza, all’innovazione e al valore sociale della ricerca scientifica. Il Soroptimist Club Vercelli ha accolto, durante la conviviale del 27 maggio, il professor Stefano Corgnati, rettore del Politecnico di Torino dal 2024 e professore ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso il Dipartimento Energia dell’ateneo torinese.
L’incontro ha offerto alle socie e agli ospiti presenti l’opportunità di approfondire la storia e il ruolo di una delle più prestigiose istituzioni universitarie italiane. Nel corso della sua relazione, il professor Corgnati ha ripercorso le origini del Politecnico di Torino, fondato nel 1859 come prima scuola di ingegneria d’Italia, in un periodo di profonda trasformazione economica e industriale del Paese.
Nato con la missione di promuovere la ricerca e la formazione tecnica in stretto dialogo con il mondo scientifico europeo, il Politecnico ha saputo evolversi nel tempo fino a diventare un punto di riferimento internazionale. Oggi l’ateneo conta oltre 38 mila studenti, di cui circa il 22 per cento provenienti dall’estero, e dispone di laboratori e spazi all’avanguardia dove didattica, ricerca e innovazione si integrano per rispondere alle esigenze della società contemporanea.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del rapporto tra scienza e comunità, uno degli aspetti sui quali il rettore ha maggiormente insistito durante il suo intervento. In questo contesto Corgnati ha richiamato la figura di Galileo Ferraris, uno dei docenti più illustri nella storia del Politecnico e considerato il padre dell’elettrotecnica moderna.
Ferraris, definito dal relatore un “grande pioniere ed eroe silenzioso”, fu autore della scoperta del campo magnetico rotante e ideatore del motore elettrico in corrente alternata. Innovazioni che non nacquero soltanto da un interesse scientifico, ma da una precisa visione sociale: rendere disponibile l’energia elettrica nelle città e nelle abitazioni, migliorando la qualità della vita delle persone.
Un aspetto particolarmente significativo, sottolineato nel corso dell’incontro, riguarda l’attenzione che Ferraris riservava al ruolo delle donne. L’accesso all’energia elettrica nelle case avrebbe infatti consentito di svolgere parte delle attività lavorative a domicilio, favorendo una migliore conciliazione tra lavoro e impegni familiari.
Una riflessione che ha suscitato grande interesse tra le numerose socie del Soroptimist presenti alla serata, da sempre impegnate nella promozione della crescita culturale, professionale e sociale delle donne.
Al termine dell’incontro, il professor Corgnati è stato salutato da un lungo applauso e da unanimi attestati di apprezzamento per una relazione che ha saputo coniugare rigore scientifico, divulgazione e attenzione ai temi sociali, offrendo interessanti spunti di riflessione sul ruolo dell’università e della ricerca nella società contemporanea.

