Alcuni degli chef premiati dal ministro Lollobrigida
ATTUALITÁ – Una serata dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio
VERCELLI – Un riconoscimento simbolico per rendere omaggio a chi, ogni giorno, porta in tavola la tradizione, la qualità e l’identità gastronomica del territorio. Nella serata di venerdì 11 settembre il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha consegnato quindici targhe ai ristoratori vercellesi nell’ambito delle iniziative legate a Risò.
La cerimonia ha voluto sottolineare il contributo offerto dagli operatori della ristorazione alla valorizzazione della cucina italiana, riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.
Un risultato che premia non soltanto le singole professionalità, ma anche un patrimonio fatto di ricette, prodotti, saperi e gesti tramandati nel tempo. In questo racconto il riso occupa un posto centrale, soprattutto in una provincia nella quale la risicoltura ha modellato l’economia, il paesaggio e le abitudini alimentari.
A ricevere le targhe sono stati i rappresentanti della ristorazione aderente a FIPE Vercelli e provincia. Tra i professionisti indicati figurano Rito Marotta della Salsamenteria, Simone Saggia del Bislakko, Salvatore Bordonaro del bar ristorante Principe, Vincenzo Coccorullo dell’Acquapazza e Jonathan Ligas del Bijoux Cafè.
Premiati anche Massimo Mongelli del ristorante Dal Piemunteis, Massimo Magagnato della Vecchia Brenta, Luca Maineri della Locanda del Bue Rosso, Manuel Costardi del ristorante Da Cinzia, Eugenio Moreni del ristorante Maio, Angelo Salemi della Bettola, Raffaella Amato del ristorante Capri e lo chef Balin del ristorante Da Balin.
La consegna si è inserita nel programma della seconda edizione del Festival Internazionale del Riso, manifestazione che dall’11 al 13 settembre trasforma Vercelli in un punto d’incontro tra produttori, istituzioni, operatori economici, studiosi e protagonisti della gastronomia. La Voce Vercellese aveva presentato le principali anticipazioni dell’edizione 2026, caratterizzata da una dimensione internazionale ancora più marcata.
Il Padiglione Food del Village rappresenta uno degli spazi centrali della manifestazione. Attraverso risotti, arancini, dolci e altre preparazioni, i ristoratori mostrano al pubblico la versatilità del riso e la capacità della cucina locale di unire memoria e innovazione.
Le targhe consegnate da Lollobrigida assumono, quindi, un valore che supera la semplice celebrazione. Sono un tributo al lavoro quotidiano di cuochi e ristoratori che contribuiscono a conservare e rinnovare l’identità gastronomica italiana, trasformando i prodotti del territorio in cultura, accoglienza e promozione.
Risò prosegue nel fine settimana con incontri, degustazioni, appuntamenti culturali e iniziative diffuse in città. Per agevolare l’afflusso del pubblico sono stati predisposti circa mille posti auto gratuiti nelle aree vicine al centro storico.
A.B.

