Da sinistra: Federico Villani; don Jan Marian Bogacki; Roberta Tribocco; Manuele Barale
Conclusa l’edizione 2025-2026 della rassegna
LAMPORO – Si è conclusa tra lunghi applausi, una standing ovation e la richiesta di un bis l’edizione 2025-2026 della rassegna musicale Ampurius, che sabato 6 giugno ha regalato al pubblico della chiesa parrocchiale di Lamporo un concerto di grande eleganza e qualità artistica.
Protagonisti della serata sono stati la flautista Roberta Tribocco e il musicista Manuele Barale, impegnato sia all’organo sia al pianoforte, che hanno accompagnato gli spettatori in un viaggio musicale attraverso epoche e stili differenti, mettendo in luce sensibilità interpretativa e notevole virtuosismo.
IL PROGRAMMA
Il programma si è aperto con una monumentale Sonata per flauto di Georg Friedrich Haendel, impreziosita dall’organo nel ruolo di basso continuo. A seguire la suggestiva e malinconica “Danza degli Spiriti Beati” tratta dall’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck, proposta nella versione per flauto e pianoforte.
Spazio poi al romanticismo nordico con un preludio sacro del compositore danese Johann Peter Emilius Hartmann, interpretato da flauto e organo, prima di lasciare la scena all’organo solista con una pagina del maestro santhiatese Arturo Sacchetti, tra i più autorevoli organisti e compositori italiani contemporanei. L’esecuzione ha permesso al pubblico di apprezzare le sonorità e le potenzialità concertistiche dell’organo “Ramasco” custodito nella chiesa lamporese.
La seconda parte del concerto ha proposto l’intensità emotiva del celebre “Vocalise” di Sergej Rachmaninov nella trascrizione per flauto e pianoforte e si è conclusa con la delicata “Berceuse” del compositore tedesco contemporaneo Stamm, eseguita per flauto e organo.
Particolarmente apprezzata la prova di Roberta Tribocco, capace di affrontare con naturalezza repertori appartenenti a periodi storici differenti, valorizzandone le peculiarità espressive. Al suo fianco, Manuele Barale ha dimostrato grande sensibilità nell’accompagnamento pianistico e notevole padronanza tecnica all’organo.
L’entusiasmo del pubblico ha portato gli artisti a concedere un bis particolarmente amato: l’Intermezzo dalla “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, accolto da nuovi e calorosi applausi.
UNA DEGNA CONCLUSIONE
Il concerto ha rappresentato la degna conclusione di una stagione che ha confermato il valore culturale della rassegna Ampurius, nata con il patrocinio del Comune di Lamporo e il sostegno della Fondazione CR Vercelli, dei Rotary Club del territorio e delle aziende agricole locali. Un progetto che, attraverso sei appuntamenti tra l’autunno 2025 e la primavera 2026, ha portato nel piccolo centro vercellese interpreti e compositori di alto livello, contribuendo a fare di Lamporo un vivace punto di riferimento culturale.
La rassegna si è inoltre inserita in un più ampio programma di iniziative che comprende i Vespri musicali di “Note sull’Acqua”, incontri culturali e manifestazioni di rilievo nazionale come la recente “Lunga Notte delle Chiese”, rafforzando il legame tra musica, territorio e valorizzazione del patrimonio locale.

