Alcuni dei volontari de La Banca del Tempo insieme al Direttore Sanitario Tiziana Ferraris e al Direttore Amministrativo Giuseppe di Bartolo
Un nuovo servizio grazie alla collaborazione con Banca del Tempo
VERCELLI – Un nuovo servizio di accoglienza e supporto dedicato ai pazienti più fragili è stato attivato all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli grazie alla collaborazione tra ASL e Banca del Tempo di Vercelli APS.
SERVIZIO AL VIA IERI, 8 GIUGNO
L’iniziativa, dopo una prima giornata conoscitiva che si è svolta il 1° giugno, è entrata ufficialmente in funzione lunedì 8 giugno con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto alle persone che accedono alla struttura ospedaliera e presentano difficoltà nella deambulazione.
I volontari saranno presenti dal lunedì al giovedì, dalle 8 alle 13, per accompagnare i pazienti dal piazzale antistante l’ingresso fino all’interno dell’ospedale e per fornire assistenza durante i momenti di attesa. Un sostegno particolarmente utile nei casi in cui familiari o accompagnatori debbano temporaneamente allontanarsi, ad esempio per cercare parcheggio o recuperare l’auto al termine di visite ed esami.
Sono otto i volontari coinvolti nel progetto, che si alterneranno durante la settimana. Per garantire la massima sicurezza e riconoscibilità, saranno dotati di gilet ad alta visibilità e di un cartellino identificativo.
Completamente gratuito, il progetto si affianca all’attività del personale sanitario e punta a migliorare l’esperienza delle persone che si rivolgono alla struttura, rendendo l’accesso alle prestazioni più semplice, sereno e inclusivo.
«I BISOGNI DELLE PERSONE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE»
«Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione positiva tra sanità pubblica e volontariato», sottolinea il direttore generale dell’ASL VC, Marco Ricci. «Accanto alla qualità delle cure, è fondamentale prendersi cura anche della dimensione relazionale e dell’accoglienza dei pazienti. Il supporto dei volontari contribuirà a rendere l’ospedale più attento ai bisogni delle persone. A loro va fin da ora il nostro ringraziamento».
Un progetto che mette al centro la persona e che testimonia come la collaborazione tra istituzioni e associazioni del territorio possa contribuire a costruire servizi sempre più vicini alle esigenze dei cittadini.

