“Mich”, il pastore tedesco in servizio presso l’unità cinofila antidroga
CRONACA | Decisivo il fiuto di Mich, cane antidroga della Polizia Locale di Trecate
VERCELLI – Un cinquantenne incensurato è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Vercelli con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è stata eseguita lo scorso 8 luglio nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto alla diffusione della droga ed è il risultato di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vercelli.
Gli accertamenti condotti dai militari avevano fatto emergere indizi su una presunta attività illecita riconducibile a un uomo descritto come apparentemente irreprensibile. Sulla base degli elementi raccolti sono stati quindi eseguiti alcuni decreti di perquisizione nelle abitazioni e nelle relative pertinenze, tra cui box e cantine, nella disponibilità del cinquantenne.
Le operazioni sono state condotte con il supporto dell’unità cinofila antidroga della Polizia Locale di Trecate. Durante le ricerche sono stati rinvenuti e sequestrati circa 1,3 chilogrammi di marijuana e oltre 150 grammi di hashish.
I militari hanno inoltre trovato un bilancino elettronico di precisione e un coltello con la lama intrisa di sostanza resinosa, ritenuto utilizzato per tagliare e confezionare le singole dosi.
Gran parte dello stupefacente era stata occultata all’interno di barattoli di vetro nascosti nei mobili dei locali perquisiti. A individuarli è stato Mich, pastore tedesco in servizio presso l’unità cinofila della Polizia Locale di Trecate.
Al termine degli accertamenti, il cinquantenne è stato trasferito nella Casa circondariale di Vercelli. Dopo l’udienza di convalida, l’Autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere.
La misura dovrebbe essere sostituita nei prossimi giorni con gli arresti domiciliari, accompagnati dall’applicazione del braccialetto elettronico.
Il procedimento si trova ancora nella fase preliminare. La persona coinvolta deve pertanto essere considerata presunta innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.
A.B.

