Giorgia Meloni a Vercelli (foto Ezio Cairoli)
CRONACA – La presidente del Consiglio accolta da cappellini e bandierine tricolori
VERCELLI – Giorgia Meloni è arrivata a Risò poco dopo le 11.30, facendo il suo ingresso, accompagnata dall’arcivescovo monsignor Marco Arnolfo, dal retro della basilica di Sant’Andrea. Prima di salire sul palco, la presidente del Consiglio ha voluto salutare i bambini degli oratori presenti con cappellini e bandierine tricolori.

Prima dell’arrivo della premier, il ministro Francesco Lollobrigida ha chiesto un minuto di silenzio in ricordo di Emma Bonino e Raffaele Costa, figure politiche di spicco, scomparsi nella mattinata di oggi.
Ad accogliere Meloni è stato il sindaco Roberto Scheda: «La cucina italiana parla al mondo e l’ambizione di Risò è di portare il mondo a Vercelli». Il primo cittadino ha quindi ricordato il ruolo delle lavoratrici delle risaie: «Le mondine trasformarono la loro fatica in dignità. E le donne non hanno assistito alla storia d’Italia, ma l’hanno scritta. E oggi la terra dove le mondine hanno guadagnato le otto ore lavorative accoglie la prima donna premier».

Il presidente della Provincia, Davide Gilardino, ha sottolineato il valore storico dell’edizione: «L’edizione di Risò coincide con tre anniversari: i 160 anni del Canale Cavour, i 120 anni della conquista delle otto ore di lavoro da parte delle mondine e gli 80 anni dell’Arborio, una delle sette qualità di riso».

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha invece richiamato l’attenzione sulla concorrenza internazionale: «Viviamo un periodo di concorrenza sleale, da un accordo commerciale di scambio. A dazio zero arrivano in Europa tonnellate di riso dal Sud Est asiatico e chiediamo di sospendere questo tipo di accordo. Il riso del Sud Est asiatico è prodotto con fitofarmaci e questa è una follia».

Meloni ha poi visitato una parte del Village di Risò, fermandosi in numerosi stand e rendendosi disponibile per decine di fotografie. Un vero bagno di folla tra strette di mano, saluti e selfie.
A.B.

