Simona Paonessa (ph La Voce Vercellese)
POLITICA | La consigliera regionale del PD Paonessa chiede viaggi gratuiti per una platea più ampia
TORINO – Rendere strutturale la misura sperimentale “Piemove”, estendere la gratuità del trasporto pubblico agli studenti delle scuole superiori e introdurre un vero biglietto integrato regionale per chi utilizza treni e autobus. Sono le richieste avanzate dalla consigliera regionale del PD Simona Paonessa attraverso alcuni atti di indirizzo presentati nell’ambito della discussione sul Piano regionale per la qualità dell’aria.
«IL TRASPORTO NON PUÒ ESSERE UN LUSSO»
«Il trasporto pubblico locale non può essere un lusso, ma deve diventare una scelta quotidiana, accessibile e sostenibile per tutti i nostri giovani e non solo», afferma Paonessa, chiedendo alla Giunta regionale di trasformare Piemove da progetto sperimentale a intervento stabile.
La proposta prevede inoltre l’allargamento della platea dei beneficiari. La misura, attualmente rivolta agli universitari con meno di 26 anni, dovrebbe comprendere anche gli studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado del Piemonte, attraverso criteri di accesso considerati equi e sostenibili.
Secondo la consigliera del Partito Democratico, l’intervento avrebbe una doppia funzione: favorire una mobilità meno inquinante e offrire un aiuto concreto alle famiglie, alle prese con l’aumento generale del costo della vita.
RINCARI, CHE STANGATA!
Paonessa richiama, in particolare, il rincaro delle tariffe del trasporto pubblico entrato in vigore il primo luglio. A suo giudizio, gli aumenti applicati dal 2020 avrebbero raggiunto complessivamente il 20%.
«Sostenere il trasporto pubblico non è soltanto una scelta ambientale per migliorare l’aria che respiriamo, ma è prima di tutto un aiuto sociale concreto per i bilanci familiari», sottolinea la consigliera regionale.
Nel suo intervento, Paonessa critica anche le politiche fiscali della Giunta Cirio, richiamando l’aumento dell’addizionale Irpef regionale. Secondo quanto riferito dalla rappresentante del PD, per i redditi compresi tra 15mila e 50mila euro l’incremento potrebbe arrivare fino a 106 euro all’anno e interessare oltre l’80 per cento dei piemontesi.
Da qui la richiesta di offrire un sostegno diretto alle famiglie e ai giovani, rendendo più conveniente l’utilizzo dei mezzi pubblici per gli spostamenti quotidiani legati allo studio.
TICKET UNICO PER TRENI E BUS
Un altro punto centrale della proposta riguarda l’integrazione tra il servizio ferroviario e le linee automobilistiche provinciali. L’obiettivo è superare l’attuale sistema che, in molti casi, obbliga i pendolari ad acquistare due titoli di viaggio differenti.
«È fondamentale che il collegamento tra ferrovia e autobus provinciali sia percepito come un unico sistema integrato, non solo negli orari ma anche nelle tariffe», osserva Paonessa.
L’eliminazione del costo aggiuntivo legato al doppio biglietto, secondo la consigliera, renderebbe il trasporto pubblico più accessibile soprattutto per studenti e lavoratori che ogni giorno devono utilizzare più mezzi per raggiungere la propria destinazione.
La proposta punta quindi a rafforzare la competitività del sistema pubblico rispetto all’automobile privata, riducendo le spese sostenute dai cittadini e contribuendo, allo stesso tempo, al miglioramento della qualità dell’aria.
A.B.

