Il segretario regionale del Pd, Domenico Rossi
POLITICA | Lo scontro politico in Consiglio regionale
TORINO – Si accende lo scontro politico in Consiglio regionale del Piemonte sul caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione. A intervenire è Domenico Rossi, consigliere regionale e segretario piemontese del Partito Democratico, che critica il Presidente della Regione Alberto Cirio dopo l’annuncio di un ordine del giorno per chiedere la grazia.
«Ancora una volta assistiamo al consueto format del Presidente Alberto Cirio: annunci ad alto impatto mediatico sui giornali, cavalcando l’onda emotiva, per poi non presentarsi al momento del dibattito e del voto istituzionale», afferma Rossi a margine della seduta del Consiglio regionale.
UN PRESIDENTE QUASI SEMPRE ASSENTE ALLE SEDUTE
Il consigliere Dem concentra le proprie critiche anche sulle presenze istituzionali del Presidente della Regione, sostenendo che Cirio sarebbe assente nell’83% delle sedute.
«Evidentemente l’istituzione regionale e i problemi reali del territorio, dalle liste d’attesa della sanità pubblica ai trasporti e al welfare, passano in secondo piano rispetto alla visibilità personale e alla ricerca del consenso elettorale», prosegue Rossi.
In risposta all’iniziativa annunciata da Cirio, il gruppo regionale del Partito Democratico ha depositato un proprio ordine del giorno, con l’obiettivo dichiarato di riportare la discussione sul rispetto della Costituzione e delle prerogative delle istituzioni.
L’atto richiama in particolare l’articolo 104 della Costituzione, secondo il quale la Magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Nel documento viene inoltre espressa solidarietà ai magistrati e ai giudici finiti, secondo il PD, al centro di attacchi mediatici e sui social.
LA SOLIDARIETÁ A MATTARELLA
Il gruppo democratico manifesta anche solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando come la concessione della grazia rientri tra le prerogative esclusive del Capo dello Stato.
«Abbiamo voluto esprimere piena e incondizionata solidarietà ai magistrati e ai giudici finiti al centro di una violenta gogna mediatica e social», spiega Rossi, che parla inoltre di «un’indebita pressione mediatica e politica» nei confronti del Presidente della Repubblica.
L’ordine del giorno contiene infine un richiamo alla Giunta regionale e al Presidente Cirio affinché, nelle parole del consigliere del PD, cessino le «strumentalizzazioni propagandistiche estranee alle competenze regionali» e concentrino l’attività politica sui problemi che interessano i cittadini piemontesi.
A.B.

