Davide Micillo, a sinistra, e Daniele Bonera (foto La Voce Vercellese)
CALCIO | Il tecnico della Pro Vercelli analizza la vittoria nell’amichevole contro i nerazzurri
VERCELLI – La vittoria ottenuta dalla Pro Vercelli contro il Pisa rappresenta un’altra tappa positiva nel percorso di preparazione dei bianchi. Al termine dell’amichevole, mister Daniele Bonera ha sottolineato soprattutto i progressi mostrati dalla squadra nella fase difensiva e nell’atteggiamento individuale.
«Ho visto alcune situazioni, anche a livello difensivo, gestite meglio rispetto alle partite precedenti contro Monza e Al-Ittifaq – ha spiegato il tecnico –. Per me è importante riuscire a creare una determinata mentalità difensiva, perché può dare sicurezza a tutta la squadra».
Bonera ha evidenziato come il lavoro sia ancora in pieno svolgimento, in particolare per quanto riguarda la costruzione offensiva e la gestione del possesso. Il dato maggiormente apprezzato resta però quello relativo alla porta inviolata.
«Sono contento di non aver subito gol, così come era accaduto nella partita precedente. Credo che il percorso debba essere letto in maniera positiva, soprattutto perché stiamo lavorando per raggiungere una maggiore solidità difensiva».
Al di là degli aspetti tattici, l’allenatore ha posto l’accento sulla disponibilità mostrata dai giocatori e sulla loro capacità di mettere le qualità individuali al servizio del gruppo.
«La cosa che mi ha fatto più piacere è stata soprattutto l’attitudine individuale a servizio della squadra», ha aggiunto.
Dopo circa tre settimane di ritiro, Bonera ha tracciato anche un primo bilancio del lavoro svolto. Le indicazioni, secondo il tecnico, sono incoraggianti.
«C’è una grande cultura del lavoro e tutti i giocatori sono molto disponibili. Sto cercando di stimolare anche quelli che hanno qualità offensive più spiccate, perché nel calcio bisogna saper attaccare, ma anche difendere».
Il tecnico della Pro Vercelli ha quindi elogiato lo sforzo compiuto dalla squadra per assimilare principi di gioco particolarmente impegnativi, sia dal punto di vista atletico sia sotto il profilo mentale.
«Ciò che mi è piaciuto maggiormente è vedere i giocatori sforzarsi per comprendere le mie richieste. So che sono indicazioni molto dispendiose anche fisicamente, ma è soprattutto l’aspetto mentale a fare la differenza. Da questo punto di vista sono soddisfatto, perché nel corso di queste settimane ho visto miglioramenti importanti».
A.B.

