Alberto Cirio (AB Press Vercelli)
POLITICA | La presa di posizione dei gruppi di minoranza
TORINO – Duro attacco delle opposizioni in Consiglio regionale contro la gestione dell’assestamento di bilancio della Regione Piemonte. Le presidenti dei gruppi Pd, Avs, Movimento 5 Stelle e Stati Uniti d’Europa denunciano una discussione caratterizzata, a loro giudizio, da continue interruzioni, documenti modificati più volte e rinvii privi di spiegazioni adeguate.
A firmare la presa di posizione sono Gianna Pentenero, Alice Ravinale, Sarah Disabato e Vittoria Nallo. Le quattro esponenti sottolineano come l’assestamento dovrebbe rappresentare uno dei principali appuntamenti dell’anno per definire risorse e interventi destinati a cittadini, Comuni, consorzi, aziende sanitarie ed enti del Terzo settore.
Secondo le opposizioni, il confronto in Aula sarebbe invece segnato da incertezze e da una gestione «confusa e poco rispettosa» delle esigenze dei territori. Al centro delle critiche vi sono soprattutto le risorse destinate alla sanità e gli obiettivi assegnati alle aziende del sistema regionale, interpretati dalle minoranze come tagli destinati a incidere sull’organizzazione dei servizi.
Contestato anche l’intervento sull’Irpef presentato dalla Giunta. Le opposizioni parlano di un beneficio medio di circa dieci euro all’anno, con effetti che potrebbero essere percepiti soltanto nel 2028, giudicandolo insufficiente rispetto all’impegno assunto dal centrodestra di ridurre il carico fiscale.
Nel mirino finiscono inoltre gli emendamenti presentati dalla maggioranza nelle fasi conclusive della discussione. Secondo Pd, Avs, M5S e Sue, si tratterebbe di modifiche prive di una programmazione complessiva, indirizzate verso singole biblioteche, chiese, Comuni e manifestazioni, anziché verso misure strutturali capaci di coinvolgere l’intero territorio piemontese.
Le minoranze lamentano anche la mancata attuazione di alcuni impegni già assunti in sede di bilancio. Tra i temi citati figurano la salute mentale, i disturbi alimentari, il diritto allo studio, il sostegno alle famiglie residenti nelle aree marginali, gli interventi per i bambini con disturbi dell’apprendimento e i voucher di tipo B.
«Per il centrodestra le risposte alle esigenze riguardano solo pochi eletti», sostengono le quattro capigruppo, ribadendo invece la necessità di destinare strumenti e risorse a tutti i Comuni piemontesi. Ogni territorio, affermano, presenta problemi urgenti e deve poter contare su risposte chiare e su una programmazione adeguata.
Le opposizioni annunciano quindi la presentazione di emendamenti e ordini del giorno dedicati alla non autosufficienza, alla crisi idrica, alla cultura, ai voucher scolastici, alle case popolari, all’agricoltura e ai trasporti. Per gli aiuti allo studio vengono richieste maggiorazioni destinate agli studenti con bisogni educativi speciali e a quelli residenti nelle aree montane o marginali.
Pentenero, Ravinale, Disabato e Nallo respingono infine la definizione di «emozioni» utilizzata dal presidente Alberto Cirio in riferimento agli ordini del giorno delle minoranze. Per le opposizioni si tratta invece di impegni concreti rivolti alle fasce più fragili di una regione che, sottolineano, continua a presentare una pressione fiscale particolarmente elevata.
A.B.

