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PIEMONTE | Il progetto sperimentale coinvolgerà le Asl piemontesi con territori carenti di servizi
TORINO – Un ambulatorio mobile medico-infermieristico per portare visite, screening e attività di prevenzione nei piccoli Comuni e nelle aree collinari e montane del Piemonte. È quanto prevede un emendamento all’Assestamento di bilancio regionale, con uno stanziamento di 300mila euro destinato all’avvio del progetto sperimentale.
L’iniziativa è stata illustrata da Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. Le risorse dovrebbero coprire il noleggio del camper sanitario e le prestazioni del personale medico e infermieristico incaricato del servizio.
«Le sperimentazioni già condotte in Piemonte con le unità itineranti hanno dimostrato nei fatti un’efficacia straordinaria: quando la Sanità va incontro alle persone, il sistema diventa davvero universale», dichiara Riva Vercellotti.
Il progetto sarà coordinato operativamente da Azienda Zero e coinvolgerà tutte le Asl piemontesi nelle quali sono presenti territori caratterizzati da una minore disponibilità di servizi sanitari.
COME OPERERÁ L’AMBULATORIO MOBILE
L’ambulatorio mobile dovrebbe operare durante l’intero anno, con tappe programmate nei fine settimana e organizzate a rotazione tra le diverse aziende sanitarie regionali. Ogni Asl sarà chiamata a individuare i Comuni, le vallate e le zone maggiormente esposte al rischio di isolamento assistenziale.
«Nessuno deve essere lasciato indietro, soprattutto gli anziani e le persone più fragili che vivono nelle vallate, nelle aree collinari o nei piccoli Comuni distanti dai grandi presidi ospedalieri: per questo abbiamo deciso di stanziare le risorse necessarie per la copertura finanziaria del noleggio del camper sanitario e delle prestazioni del personale medico e infermieristico dedicato», prosegue il capogruppo.
All’interno dell’unità itinerante potranno essere effettuate visite di screening, interventi di prevenzione primaria e prestazioni specialistiche direttamente sul territorio. L’obiettivo dichiarato è facilitare l’accesso alle cure da parte delle persone più fragili e contribuire anche a ridurre l’impatto delle liste d’attesa.
«LA SANITÁ NON DEVE ASPETTARE I CITTADINI»
Il servizio è rivolto soprattutto a chi vive lontano dai principali ospedali o incontra difficoltà negli spostamenti, offrendo un punto di assistenza temporaneo nelle comunità considerate maggiormente carenti.
«La sanità non deve aspettare i cittadini: deve raggiungerli. È questa l’idea di Piemonte che Fratelli d’Italia contribuisce a costruire: chi vive in montagna, nelle aree interne o nei piccoli Comuni ha gli stessi diritti di chi vive nei grandi centri», afferma Riva Vercellotti.
«Per questo portiamo medici e infermieri direttamente sui territori: un’istituzione che lascia soli i più fragili rinuncia alla sua missione e per noi non esistono cittadini di serie A e di serie B», conclude il capogruppo regionale.
A.B.

