Riccardo Dinucci
POLITICA | Il segretario provinciale Riccardo Dinucci richiama l’attenzione
VERCELLI – Il Partito Liberaldemocratico della provincia di Vercelli interviene sulla situazione dello stabilimento Teva di Santhià, esprimendo una netta contrarietà alle campagne di boicottaggio promosse contro i prodotti della multinazionale farmaceutica israeliana.
In una nota firmata dal segretario provinciale Riccardo Dinucci, il partito sostiene che iniziative di questo tipo rischino di avere conseguenze negative sull’attività industriale e sui lavoratori impiegati nel sito produttivo vercellese, già interessato da un quadro di incertezza.
Teva, attraverso la divisione Tapi dedicata alla produzione di principi attivi farmaceutici, è presente in Italia con gli stabilimenti di Santhià, Villanterio, Caronno Pertusella e Rho. Secondo quanto riportato dal Partito Liberaldemocratico, il piano di contenimento dei costi annunciato dall’azienda avrebbe alimentato preoccupazioni per il futuro dei diversi siti italiani.
A Santhià, sempre secondo i dati richiamati nella nota, la produzione avrebbe registrato una riduzione compresa tra il 10 e il 20 per cento. La ristrutturazione prospettata dalla proprietà potrebbe inoltre comportare ridimensionamenti e ricadute sull’occupazione, in un contesto nel quale le organizzazioni sindacali hanno già chiesto garanzie per i dipendenti.
Il documento dei Liberaldemocratici richiama anche l’appello partito da Alessandria, rivolto ai medici di famiglia affinché non prescrivano medicinali prodotti da Teva e dalle società collegate, come forma di protesta contro la politica israeliana nei confronti della popolazione palestinese.
Il partito contesta in particolare il sostegno che alcune articolazioni territoriali della CGIL e gruppi vicini al sindacato avrebbero manifestato nei confronti di iniziative analoghe. Una posizione giudicata incoerente rispetto all’impegno assunto contemporaneamente per la salvaguardia dell’occupazione nei siti italiani della multinazionale.
«Non possiamo accettare che scelte ideologiche e campagne di boicottaggio mettano a rischio posti di lavoro in un’azienda che produce farmaci e impiega centinaia di lavoratori», afferma Dinucci.
Secondo il segretario provinciale, la tutela dell’occupazione e la continuità produttiva dello stabilimento di Santhià dovrebbero rappresentare la priorità. Il Partito Liberaldemocratico chiede quindi alla CGIL e alle altre organizzazioni sindacali di prendere le distanze dalle campagne di boicottaggio e invita le istituzioni locali e nazionali ad adottare misure concrete a sostegno del sito vercellese.
«Chiediamo alle istituzioni di intervenire con concretezza per difendere lo stabilimento di Santhià e garantire la continuità produttiva», conclude Dinucci, sottolineando la necessità di evitare che le tensioni politiche internazionali si traducano in ulteriori difficoltà per i lavoratori e le loro famiglie.
A.B.

