Alcuni dei reperti trasferiti al Mac
VERCELLI | L’operazione è stata seguita dal curatore Fabio Pistan
VERCELLI – I reperti archeologici finora custoditi nella chiesa di Santo Spirito sono stati trasferiti nel deposito del Museo Archeologico della Città di Vercelli, il MAC.
L’operazione, affidata a una ditta specializzata, è stata eseguita secondo le procedure previste per la tutela e la conservazione dei beni. A seguirne le diverse fasi è stato il curatore del museo Fabio Pistan.
«Il trasferimento è stato necessario per garantire le migliori condizioni di tutela e conservazione di questi importanti reperti archeologici – spiega l’assessore al Patrimonio, Stefano Pasquino –. Ringrazio Pistan per la competenza e la professionalità con cui ha seguito le operazioni. Conservare il nostro patrimonio significa assumersi la responsabilità verso le generazioni future».
L’intervento rientra nella strategia dell’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Scheda per valorizzare la storia millenaria della città. Il percorso comprende il recupero dell’anfiteatro romano, il potenziamento della rete museale e la promozione della Vercelli medievale, la cui festa di aprile ha registrato 59.700 visitatori.
A queste iniziative si aggiungono la puntata di “Bellissima Italia” trasmessa da Rai 2, seguita da circa 300mila spettatori, e il documentario previsto in autunno su Sky Documentaries.
Dal 13 ottobre, inoltre, Arca ospiterà la grande mostra dedicata a Marc Chagall, con decine di opere originali del maestro del Novecento.
«La cultura non è una voce di spesa, è fra i principali investimenti sul futuro – ricorda Scheda –. Stiamo costruendo una città che riscopre e valorizza sempre di più le proprie radici. Ogni reperto, ogni sito contribuisce a rafforzare la nostra identità e ad accrescere la nostra attrattività a livello turistico. La Cultura è uno dei principali motori di rilancio economico e sociale».
A.B.

