Simona Paonessa (ph La Voce Vercellese)
POLITICA | Interrogazione in Consiglio regionale dopo le segnalazioni di alcuni lavoratori
TORINO – Il gruppo del Partito Democratico in Regione Piemonte ha presentato un’interrogazione in Consiglio regionale dopo le segnalazioni giunte da alcuni professionisti sanitari a tempo determinato, il cui contratto con le Aziende sanitarie locali sarebbe scaduto nelle ultime ore senza essere prorogato.
La vicenda ha spinto la consigliera regionale Simona Paonessa, il segretario regionale del PD Domenico Rossi e il vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle a chiedere chiarimenti alla Regione. Gli esponenti democratici hanno inoltre annunciato un accesso agli atti per verificare la portata delle decisioni assunte e le possibili conseguenze sull’organizzazione dei servizi.
NESSUN REALE RISPARMIO
Secondo il PD, bloccare le assunzioni e non rinnovare i rapporti di lavoro al personale già in servizio non produrrebbe un reale risparmio. Al contrario, potrebbe costringere le aziende sanitarie a ricorrere nuovamente a professionisti forniti da cooperative private, con costi superiori rispetto a quelli sostenuti per il personale assunto direttamente.
«Bloccare le assunzioni e non rinnovare i contratti al personale sanitario in servizio non farà risparmiare la sanità piemontese, anzi, otterrà l’effetto opposto: far schizzare i costi alle stelle e spalancare di nuovo le porte al business dei medici gettonisti», sostengono Paonessa, Rossi e Valle.
Gli esponenti del Partito Democratico richiamano inoltre alcune segnalazioni relative all’esternalizzazione di servizi, tra cui i prelievi domiciliari in alcune zone del Piemonte. Una situazione che, secondo il gruppo regionale, dovrebbe essere valutata anche alla luce della presenza delle Case di Comunità, chiamate a garantire una maggiore assistenza sanitaria sul territorio.
Le preoccupazioni riguardano soprattutto il periodo estivo, caratterizzato dalle ferie del personale e da una maggiore pressione sui Pronto Soccorso. Il mancato rinnovo dei contratti potrebbe quindi aggravare una situazione già complessa, aumentando il rischio di lasciare reparti e prestazioni senza un numero sufficiente di operatori.
UNA SCELTA MIOPE E PERICOLOSA
Il PD definisce un eventuale blocco delle assunzioni una scelta «miope e pericolosa» e teme un progressivo indebolimento del sistema pubblico. La riduzione del personale, affermano gli esponenti democratici, potrebbe determinare un ulteriore allungamento delle liste d’attesa e spingere un numero crescente di cittadini verso le strutture private o verso prestazioni pagate direttamente.
«Le liste d’attesa non si riducono perché c’è troppo personale, ma perché non ce n’è ancora abbastanza», osservano Paonessa, Rossi e Valle. Secondo il gruppo regionale, fermare il turnover e rinunciare ai lavoratori a tempo determinato renderebbe più difficile garantire i turni minimi e la continuità dei servizi, favorendo il ricorso alle esternalizzazioni e ai medici a gettone.
«Vigileremo con la massima attenzione – concludono – perché la sanità pubblica si difende investendo su chi ci lavora ogni giorno, spesso sotto pressione o a rischio burnout, non regalando risorse alle cooperative e rischiando di lasciare scoperti i servizi».
A.B.


1 ha pensato a “Contratti sanitari non rinnovati, il PD attacca la Regione: «Scelta miope e pericolosa»”
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