Uno dei capannoni della ex Magliola di Santhià
TERRITORIO | L’associazione torna sulla bonifica dell’area
SANTHIÁ – La ripartenza del cantiere per la bonifica dell’ex Magliola viene accolta positivamente da Sos Santhià Obiettivo Salute, che però invita a mantenere alta l’attenzione sui tempi degli interventi e, soprattutto, su quanto resta ancora da fare nell’intera area.
In una nota diffusa oggi, lunedì 10 agosto, l’associazione riferisce di aver appreso dalla stampa che i lavori di bonifica del Capannone 3F sarebbero ripartiti il 5 agosto, con conclusione prevista per il 15 ottobre.
«Accogliamo con favore ogni passo verso la rimozione effettiva dell’amianto: è esattamente ciò per cui la nostra associazione si batte da anni».
L’associazione richiama però il cronoprogramma che, secondo quanto riportato nella nota, era stato illustrato il 1° giugno e prevedeva l’avvio, già dalla metà dello stesso mese, delle opere provvisionali di sicurezza, tra ponteggi, reti anticaduta e parapetti.
Sos Santhià Obiettivo Salute sostiene che attualmente sarebbero visibili soltanto le prime operazioni per predisporre le reti di protezione e parla di oltre sei settimane di ritardo rispetto alla tabella di marcia, aggiungendo che lo smontaggio vero e proprio delle lastre non sarebbe ancora cominciato.
Un altro elemento evidenziato riguarda la pratica Cila della proprietà, che, sempre secondo Sos Santhià, risulterebbe presentata il 30 luglio 2026, lo stesso giorno in cui l’associazione aveva reso pubblica la mancata risposta dell’Amministrazione a una Pec inviata nelle settimane precedenti.
La questione centrale, tuttavia, riguarda l’estensione degli interventi. Sos sottolinea infatti che i lavori annunciati interesserebbero soltanto gli 11.000 metri quadrati del Capannone 3F, già oggetto dell’ordinanza.
«Un’ultima nota, forse la più importante: i lavori annunciati riguardano solo gli 11.000 mq del Capannone 3F, già oggetto dell’ordinanza. Restano fuori i 21.500 mq di coperture in cemento-amianto per cui ARPA Piemonte ha già dichiarato la propria disponibilità a un sopralluogo, e su cui l’Amministrazione non ha ancora fornito alcuna risposta scritta».
L’associazione annuncia quindi che manterrà alta l’attenzione sull’evoluzione degli interventi: «Continueremo a vigilare — sul cantiere 3F, e su tutto ciò che ancora manca».
A.B.

