Il giardino interno del Sant'Antonio Abate di Trino
TERRITORIO | Il provvedimento è legato alla crescita dei costi energetici e delle materie prime
TRINO – Aumentano le rette di ospitalità dell’Apsp “S. Antonio Abate” di Trino. Il Consiglio di amministrazione dell’Ente ha approvato un adeguamento straordinario pari a 3 euro al giorno per ogni ospite, che entrerà in vigore a partire dal 1° settembre 2026. La decisione è stata assunta con la deliberazione numero 21 del 31 luglio.
Alla base del provvedimento ci sono, secondo quanto riportato nella delibera, il perdurare delle dinamiche inflattive, l’incremento dei costi di approvvigionamento di gas metano ed energia elettrica e l’aumento delle spese collegate ai servizi alberghieri, assistenziali e di supporto. L’Ente evidenzia inoltre come i maggiori costi per il riscaldamento e per l’uso sanitario, insieme agli investimenti necessari per garantire i servizi specialistici alla persona, abbiano inciso sull’equilibrio economico della gestione.
Nel documento vengono riportati anche alcuni dati. Nel corso dell’anno il costo delle materie prime avrebbe registrato un incremento del 2,7% nel primo trimestre e complessivamente del 12,7% tra il secondo e il terzo trimestre, mentre per il gas viene citato, a titolo di esempio, un aumento del 19,2% nel mese di marzo, sulla base dei dati Arera. A questo si aggiungono i maggiori oneri legati ai rinnovi del Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale, stimati in circa 60mila euro.
Da qui la decisione di intervenire sulle rette, con un aumento di 3 euro giornalieri per ospite, destinato, come specificato dall’Apsp, alla copertura dei rincari e al potenziamento dei servizi.
Il Cda richiama inoltre gli investimenti programmati per ridurre i consumi attraverso interventi di efficientamento energetico e per ampliare i posti letto. Una volta conclusi i lavori, l’Ente si impegna a mettere in campo azioni finalizzate al contenimento dei costi a carico degli utenti, qualora le condizioni finanziarie ed economiche lo consentano.
Il Consiglio di amministrazione ha quindi stabilito formalmente la decorrenza delle nuove tariffe dal 1° settembre 2026 e ha affidato alla Direzione il compito di comunicare tempestivamente il provvedimento agli ospiti, ai familiari e agli eventuali amministratori di sostegno, nel rispetto dei termini di preavviso previsti. L’atto è stato dichiarato immediatamente esecutivo per l’urgenza di garantire il riequilibrio economico-finanziario della gestione.
A.B.

