Angela Ariotti, sindaco di Santhià
SANTHIÁ | Dopo le critiche del consigliere di minoranza sul metodo seguito
SANTHIÁ – Si accende il confronto politico sulla riqualificazione di Corso Nuova Italia e del centro storico di Santhià. Dopo l’intervento dei giorni scorsi del consigliere comunale di minoranza Alessandro Caprioglio, che aveva sollevato dubbi sul metodo seguito e sul coinvolgimento di commercianti e residenti, arriva la replica dell’Amministrazione comunale.
Il Comune sottolinea innanzitutto che il tema sarebbe già stato affrontato più volte in Consiglio comunale negli ultimi mesi, ricordando come proprio l’aula consiliare rappresenti la sede istituzionale nella quale chiedere chiarimenti, avanzare proposte e confrontarsi con la maggioranza.
«Si tratta naturalmente di una posizione legittima, ma che risulta quantomeno singolare alla luce del fatto che l’argomento è stato affrontato in Consiglio Comunale in più occasioni: almeno tre volte negli ultimi mesi. Proprio il Consiglio Comunale rappresenta il luogo istituzionale nel quale chiedere chiarimenti, avanzare proposte e confrontarsi con la maggioranza. Per questo stupisce che molte delle osservazioni che oggi vengono affidate ai social o ai giornali non siano state formulate nelle sedi deputate al confronto democratico».
Sul tema della condivisione, uno dei punti sollevati da Caprioglio, l’Amministrazione sostiene invece che il progetto sia il risultato di un percorso iniziato circa un anno e mezzo fa, con incontri con le attività commerciali, le associazioni di categoria e gli operatori interessati all’utilizzo degli spazi esterni: «Parlare oggi di un progetto calato dall’alto significa ignorare un percorso di confronto che si è sviluppato per molti mesi».
Il Comune ricorda inoltre le risorse ottenute attraverso i Distretti del Commercio per la valorizzazione del centro cittadino e il sostegno delle attività economiche, con l’obiettivo di rendere Santhià più attrattiva, funzionale e vivibile.
Nella replica viene affrontato anche il richiamo di Caprioglio ai precedenti lavori realizzati nel centro storico durante l’Amministrazione Canova. L’attuale maggioranza ricorda la sostituzione della storica pavimentazione in porfido con quella in pietra, sostenendo che all’epoca non vi sarebbero stati particolari percorsi di condivisione. Secondo il Comune, quella scelta continua inoltre a comportare costi di manutenzione per la sostituzione delle piastrelle danneggiate dal traffico.
L’Amministrazione passa poi a una considerazione più direttamente politica.
«È vero, come Amministrazione non abbiamo suonato il campanello di ogni cittadino per chiedere un parere sul progetto. Abbiamo però illustrato l’intervento pubblicamente, lo abbiamo condiviso con i commercianti, discusso nelle sedi istituzionali e portato più volte all’attenzione del Consiglio Comunale».
E aggiunge: «Per questo lascia perplessi che chi oggi lamenta una carenza di informazioni o di confronto abbia scelto di non utilizzare fino in fondo gli strumenti che il ruolo di consigliere comunale mette a disposizione. Scrivere sui giornali o sui social è certamente più semplice; partecipare attivamente al dibattito nelle sedi istituzionali, avanzando proposte concrete e assumendosi la responsabilità delle proprie posizioni, sarebbe probabilmente più utile alla città».
La conclusione ribadisce la linea della maggioranza: «L’Amministrazione continuerà comunque a fare ciò che ha sempre fatto: lavorare, confrontarsi con i cittadini e con le categorie economiche, e realizzare progetti nell’interesse di Santhià, con serietà, trasparenza e spirito costruttivo».
A.B.

