La casa di riposo di San Germano Vercellese
CRONACA | Terremoto politico nel Vercellese
SAN GERMANO VERCELLESE – La chiusura della Casa di Riposo di San Germano Vercellese diventa un caso politico e porta la minoranza consiliare a chiedere formalmente le dimissioni del sindaco Gianni Mentigazzi.
È quanto emerge da un articolato documento datato 11 agosto e firmato dal capogruppo di minoranza Giovanni Volpato, nel quale vengono ripercorse le vicende della Fondazione e vengono chiesti chiarimenti sulle responsabilità politiche e amministrative che avrebbero portato alla situazione attuale.
IL 31 AGOSTO ADDIO ALLA CASA DI RIPOSO
Il punto più pesante è quello relativo al futuro della struttura. Nel documento viene indicata la cessazione dell’attività dal 31 agosto 2026, motivata dal venir meno delle condizioni necessarie alla prosecuzione dell’attività socio-assistenziale. A questo si aggiunge la deliberazione della Regione Piemonte del 7 agosto 2026, con la quale, secondo quanto riportato dalla minoranza, è stata avviata la procedura di estinzione della Fondazione Casa di Riposo.
Una decisione che viene descritta nel documento come la conclusione dolorosa di una realtà che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per San Germano Vercellese.
IL RUOLO, FUTURO E PRESENTE, DEL PRIMO CITTADINO
La minoranza concentra poi l’attenzione sulla figura del sindaco Gianni Mentigazzi, ricordando che lo stesso avrebbe ricoperto per circa nove anni la carica di presidente della Fondazione Casa di Riposo.
Il documento richiama in particolare quanto avvenuto nel 2021, quando il Consiglio di amministrazione allora in carica avrebbe rilevato criticità nella gestione dell’ente e trasmesso una specifica nota agli organismi competenti. Secondo la ricostruzione della minoranza, in quella fase sarebbe emersa una situazione di grave dissesto economico e gestionale, con un buco superiore ai 500 mila euro, insieme ad altre problematiche amministrative. Sempre nel 2021 si arrivò alle dimissioni del Consiglio e al commissariamento della Fondazione. Nel testo viene inoltre contestata la mancata approvazione dei bilanci per un periodo di due anni durante la presidenza Mentigazzi.
La minoranza precisa tuttavia di non volersi sostituire agli organi giudiziari nell’accertamento di eventuali responsabilità penali, ponendo invece la questione sul terreno politico e amministrativo.
LA VICENDA DELLA FONDAZIONE “PIETRO PERAZZO”
Al centro delle contestazioni c’è anche la costituzione di una nuova Fondazione “Pietro Perazzo”, avviata attraverso una deliberazione del Consiglio comunale approvata, secondo il documento, con i soli voti della maggioranza il 31 luglio 2026.
La contemporaneità tra la chiusura della vecchia struttura, la procedura di estinzione della Fondazione e la nascita di un nuovo soggetto giuridico viene ritenuta dalla minoranza un passaggio sul quale l’Amministrazione dovrebbe fare piena chiarezza.
Nel documento vengono posti diversi interrogativi: il destino dei debiti e delle passività della vecchia Fondazione, la sorte di eventuali mutui e obbligazioni ancora in essere, il patrimonio che rimarrà nell’ente destinato all’estinzione, gli eventuali beni e rapporti che potranno essere trasferiti, i soggetti chiamati a rispondere delle obbligazioni pregresse e le garanzie per i creditori. Viene inoltre chiesto di spiegare perché sia stata costituita una nuova Fondazione proprio mentre prendeva avvio l’estinzione della precedente.
«IL SINDACO DEVE DIMETTERSI»
La posizione politica della minoranza diventa quindi esplicita. Nel documento si legge:
«Per queste ragioni, in qualità di capogruppo della minoranza, chiedo formalmente al Sindaco Gianni Mentigazzi di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica».
La richiesta viene motivata con il ruolo ricoperto in passato dallo stesso Mentigazzi ai vertici della Casa di Riposo e con la necessità, secondo il capogruppo di minoranza, di assumersi la responsabilità politica dell’esito della vicenda.
Ancora più netto il passaggio conclusivo:
«Per questo ritengo che il Sindaco debba rassegnare le proprie dimissioni».
E nella parte finale del documento Volpato ribadisce:
«Per rispetto della storia della Casa di Riposo, dei suoi benefattori e dei cittadini di San Germano Vercellese, il Sindaco dovrebbe compiere un gesto di responsabilità istituzionale e rassegnare le proprie dimissioni».
La minoranza chiede dunque che alla comunità vengano forniti chiarimenti completi sia sulle ragioni che hanno condotto alla chiusura definitiva della Casa di Riposo, sia sul futuro dei debiti e del patrimonio della vecchia Fondazione, sia sul percorso che ha portato alla costituzione del nuovo soggetto.
Una vicenda che, con la data del 31 agosto ormai indicata come termine dell’attività della struttura e con la richiesta formale di dimissioni del primo cittadino, è destinata ad aprire un confronto politico particolarmente acceso a San Germano Vercellese.
A.B.

