La casa di riposo "Perazzo" di San Germano Vercellese
CRONACA | La lettera inviata alle famiglie getta benzina sul fuoco
SAN GERMANO VERCELLESE – Una comunicazione datata oggi, 11 agosto, e una scadenza fissata al 31 agosto. In mezzo, appena una ventina di giorni per organizzare il trasferimento degli ospiti della Casa del Vecchio “Pietro Perazzo” di San Germano Vercellese e trovare per ciascuno una nuova sistemazione adeguata.
È questo uno degli aspetti più delicati che emergono dalla lettera inviata a familiari e amministratori di sostegno, firmata dal commissario straordinario Raffaello Pisaniello, con la quale viene formalmente comunicata la prossima cessazione dell’attività della Residenza sanitaria assistenziale.
L’oggetto del documento parla espressamente di “Comunicazione urgente relativa alla chiusura della struttura e al percorso di ricollocamento degli ospiti”.
La Direzione spiega che la decisione deriva da criticità che non consentirebbero più di proseguire regolarmente l’attività.
«A causa di sopraggiunte e non più sostenibili criticità di natura gestionale e organizzativa, la scrivente direzione si trova nell’impossibilità di continuare a garantire gli standard qualitativi e assistenziali previsti dalla normativa vigente per lo svolgimento del servizio socio-assistenziale. Di conseguenza, si rende necessaria la cessazione delle attività della struttura».
Una decisione destinata inevitabilmente a provocare preoccupazione tra chi nella struttura ha un genitore, un parente o una persona fragile della quale si occupa. La stessa Direzione, nella lettera, riconosce apertamente questo aspetto:
«Siamo perfettamente consapevoli del disorientamento e della preoccupazione che questa notizia può comprensibilmente causare a voi e ai vostri cari. Desideriamo rassicurarvi sul fatto che la nostra massima priorità, in questa fase di transizione, è tutelare il benessere, la continuità terapeutica e la serenità di tutti gli ospiti».
Ma è soprattutto la tempistica a rendere particolarmente complessa la situazione. La comunicazione porta la data di oggi, martedì 11 agosto, mentre la struttura cesserà l’attività entro la fine dello stesso mese.
La lettera è chiara: «La struttura rimarrà regolarmente operativa fino al giorno 31 agosto 2026, termine entro il quale dovranno essere completati i trasferimenti».
Di fatto, quindi, famiglie e amministratori di sostegno vengono messi di fronte alla necessità di affrontare in meno di tre settimane un passaggio estremamente delicato: individuare una nuova struttura in grado di accogliere persone anziane, talvolta non autosufficienti e con necessità assistenziali specifiche, verificare la disponibilità dei posti e organizzare concretamente il trasferimento.
E tutto questo accade nel pieno del mese di agosto, periodo nel quale ferie, personale ridotto e rallentamento di numerose attività possono rendere ancora più difficile ottenere risposte rapide. Per le famiglie il problema non è infatti soltanto trovare un posto libero, ma individuare una soluzione realmente idonea e dignitosa, compatibile con le condizioni sanitarie e assistenziali del proprio caro e possibilmente non troppo distante dal territorio.
Un preavviso di appena venti giorni rappresenta dunque un margine temporale estremamente ristretto per una scelta che non può essere paragonata a un semplice trasloco: per un anziano fragile cambiare improvvisamente ambiente, operatori, abitudini e riferimenti quotidiani può costituire un passaggio particolarmente sensibile.
La Direzione comunica di avere già coinvolto le istituzioni competenti: Azienda Sanitaria Locale e servizi sociali del Comune sono stati informati con l’obiettivo di cercare soluzioni alternative e facilitare il ricollocamento: «Per supportarvi concretamente in questo percorso, abbiamo già provveduto ad attivare i canali istituzionali competenti, informando l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) e i servizi sociali del Comune, al fine di individuare tempestivamente soluzioni alternative idonee e agevolare il trasferimento presso altre strutture ricettive del territorio».
La Casa di Riposo mette inoltre a disposizione la Direzione per colloqui individuali. Familiari e amministratori di sostegno vengono invitati a contattare la segreteria al 0161 95162 oppure all’indirizzo pperazzo@libero.it, così da programmare nel più breve tempo possibile i passaggi successivi.
Resta però il dato che inevitabilmente pesa sull’intera vicenda: la comunicazione ufficiale alle famiglie è dell’11 agosto e il 31 agosto gli ospiti dovranno essere stati trasferiti.
Venti giorni, in piena estate, per trovare una nuova casa a persone anziane e fragili. Un arco di tempo che difficilmente può essere considerato un preavviso ampio per le famiglie chiamate ora ad affrontare, oltre all’aspetto emotivo della chiusura di una struttura storica, anche la concreta e urgente ricerca di una sistemazione adeguata per i propri cari.
A.B.

