Svelate le prime due ospiti del Vercelli Pride 2026
ATTUALITÁ | La presidente di Arcigay e la drag queen saranno le due ospiti dell’evento
VERCELLI – Saranno Natascia Maesi, presidente di Arcigay Nazionale, e Priscilla le prime due ospiti del Vercelli Pride 2026, in programma il prossimo 19 settembre. Due figure molto conosciute nell’ambito dell’attivismo e delle battaglie per i diritti LGBTQIA+, scelte dagli organizzatori per portare a Vercelli esperienze, testimonianze e temi che negli anni hanno caratterizzato Pride e iniziative in numerose città italiane.
LA PRESIDENTE NAZIONALE DI ARCIGAY
La prima ospite annunciata è Natascia Maesi, laureata in Filosofia a Napoli, giornalista e, dal 2022, prima donna eletta alla presidenza di Arcigay Nazionale.
Da anni è impegnata nella tutela della comunità LGBTQIA+ e delle minoranze discriminate e collabora con quotidiani e realtà radio-televisive attraverso programmi e interventi dedicati alle tematiche LGBT+. Maesi è inoltre coordinatrice del gruppo scuola e fondatrice della rete di sportelli di ascolto e prima accoglienza per le persone LGBT+ “Orientiamoci alla differenze/Spazio Sicuro”.
Dalla nascita del Toscana Pride coordina anche il relativo team comunicazione e si occupa dei temi legati alla visibilità e all’autodeterminazione delle donne lesbiche, bisessuali e trans all’interno della Rete Donne di Arcigay. Ha preso parte a numerosi Pride in Italia e gli organizzatori vercellesi sottolineano l’importanza della sua presenza:
«Ha partecipato a diversi Pride in tutta Italia ed è per noi un grande piacere averla come ospite al Vercelli Pride 2026. Lottiamo con lei a tutela dei diritti di tutti gli individui. Quest’anno anche Vercelli fa sentire la sua voce.», affermano gli organizzatori.
PRISCILLA, DALLA TV ALLE BATTAGLIE SOCIALI
La seconda ospite sarà Priscilla, drag queen conosciuta anche dal grande pubblico e impegnata in numerose iniziative sociali, culturali e divulgative.
Nella presentazione diffusa dagli organizzatori del Vercelli Pride viene sottolineata soprattutto la dimensione politica del suo impegno: «La voce politica di Priscilla è potente, unica e non necessita presentazioni. Come drag queen, porta avanti battaglie sociali e culturali a tutela dei diritti della comunità LGBTQIA+ e di tutte le minoranze discriminate. In particolare, si è sin da subito apertamente schierata per la difesa del territorio palestinese, esponendosi pubblicamente contro lo sterminio del popolo palestinese da parte del sionismo israeliano-statunitense.»
A Priscilla viene riconosciuto anche un impegno sul terreno della divulgazione e della formazione, attraverso esperienze televisive – tra cui Drag Race – e incontri nelle scuole, oltre alla partecipazione a iniziative organizzate da Arcigay e ad altri Pride in tutta Italia.
Nel comunicato viene poi collegata la manifestazione vercellese anche al più ampio quadro europeo: «L’attentato di Berlino ci ricorda che il Pride è più che mai necessario e che dobbiamo continuare a resistere contro le derive della destra estrema. Il Pride ci ricorda che la tutela per i diritti non passa mai per l’odio razziale o xenofobo e che la nostra lotta è intersezionale.»
Gli organizzatori concludono così la presentazione della seconda ospite: «Per questo motivo, è un grande piacere per noi avere Priscilla come ospite al Vercelli Pride 2026 e siamo entusiasti di sentire la sua voce il 19 settembre. Lottiamo con lei tutti insieme. Quest’anno anche Vercelli fa sentire la sua voce.»
IL PATROCINIO DEL COMUNE E LA POLEMICA POLITICA
Il percorso verso il Vercelli Pride 2026 è stato accompagnato nelle scorse settimane anche da un acceso confronto politico legato alla decisione della Giunta comunale di Vercelli di concedere il patrocinio alla manifestazione.
Una scelta che aveva provocato reazioni differenti all’interno del panorama politico cittadino. Futuro Nazionale aveva contestato la decisione, parlando di una Amministrazione comunale, quella vercellese, distante dai valori del centrodestra che dovrebbero contraddistinguerla.
Di segno diverso la posizione espressa da Forza Italia, che aveva ricondotto il patrocinio a una scelta di carattere istituzionale. Italia Viva e +Europa, invece, avevano sostenuto apertamente la decisione del sindaco Roberto Scheda.
La questione aveva così trasformato il Pride anche in un terreno di confronto tra le diverse anime politiche cittadine, andando ben oltre gli aspetti organizzativi della manifestazione.
Ora l’attenzione si sposta sul 19 settembre, quando il Vercelli Pride porterà in città Natascia Maesi e Priscilla e tornerà a mettere al centro del dibattito pubblico i temi dei diritti, della lotta alle discriminazioni e dell’inclusione.
A.B.


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