Il vice sindaco Maurizio Bosco (a sinistra) e il sindaco Gianni Mentigazzi
CRONACA | L’Amministrazione chiarisce competenze, posizione dei lavoratori e funzione della nuova Fondazione
SAN GERMANO VERCELLESE – Una sistemazione è stata individuata per tutti i 28 ospiti della Casa di riposo “Pietro Perazzo” di San Germano Vercellese, struttura destinata a cessare l’attività il prossimo 31 agosto. Ma il Comune, mentre esprime soddisfazione per la soluzione raggiunta sul fronte degli anziani, interviene con un lungo e articolato comunicato per mettere alcuni punti fermi: dalla distinzione delle responsabilità istituzionali alla situazione dei lavoratori, fino alla costituzione della nuova Fondazione Pietro Perazzo e alla richiesta di dimissioni del sindaco avanzata nel dibattito politico.
Il documento dell’Amministrazione comunale è stato protocollato oggi, giovedì 13 agosto.
Secondo quanto comunicato nella giornata di ieri dal Commissario straordinario, oltre venti ospiti saranno trasferiti alla Rsa di Alice Castello, mentre per le persone rimanenti la ricollocazione è stata gestita direttamente dalle rispettive famiglie.
Una notizia che il Comune considera particolarmente importante perché attenua quella che definisce la preoccupazione più immediata e grave: garantire la continuità assistenziale alle persone anziane presenti nella struttura.
L’Amministrazione esprime quindi apprezzamento per il fatto che, almeno per gli ospiti, sia stata individuata una soluzione in tempi così ristretti. Resta, viene però sottolineato, la profonda amarezza per la cessazione dell’attività di una realtà che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento umano, sociale e assistenziale per San Germano Vercellese.
«È necessario mantenere una distinzione chiara tra ruoli, competenze e responsabilità»
Il Comune insiste innanzitutto sulla necessità di chiarire chi abbia avuto e chi abbia oggi la responsabilità delle decisioni riguardanti la Casa del Vecchio. «È però necessario mantenere una distinzione chiara tra ruoli, competenze e responsabilità.»
L’Amministrazione precisa che la gestione della struttura, l’organizzazione della cessazione dell’attività e tutte le determinazioni relative al trasferimento degli ospiti non sono mai state in capo al Comune di San Germano Vercellese, ma appartengono alle competenze della gestione commissariale e degli enti istituzionalmente preposti.
Il Comune, prosegue la nota, non può e non intende sostituirsi al Commissario straordinario, alla Regione Piemonte, all’Asl, ai servizi sociali o agli altri soggetti competenti per le decisioni gestionali, sanitarie, assistenziali, patrimoniali, debitorie e autorizzative riguardanti la struttura e la Fondazione commissariata.
Per questo motivo l’Amministrazione ritiene fondamentale che ogni responsabilità sia ricondotta al corretto livello istituzionale, evitando sovrapposizioni e confusioni che, secondo il Comune, non aiuterebbero né le famiglie né la comunità.
GIUNTA CONVOCATA D’URGENZA
Alla luce degli ultimi sviluppi, la Giunta comunale sarà convocata d’urgenza per approvare un atto di indirizzo con il quale verrà richiesto formalmente al Commissario straordinario e agli enti competenti un aggiornamento sulla situazione.
Il Comune vuole conoscere lo stato della procedura, le iniziative assunte a favore degli ospiti, le modalità con cui avverrà la loro ricollocazione e le ulteriori conseguenze derivanti dalla cessazione dell’attività.
Sarà inoltre chiesto che alle famiglie venga assicurata una comunicazione chiara, tempestiva e documentata da parte dei soggetti competenti, affinché il trasferimento degli anziani possa avvenire con la massima attenzione alla fragilità delle persone coinvolte.
IL NODO LAVORATORI: “LA COMPETENZA É DELLA COOP QUADRIFOGLIO”
Un passaggio importante del comunicato riguarda anche i lavoratori della Casa di riposo, tema sul quale sono emerse forti preoccupazioni.
Il Comune precisa che, per quanto risulta all’Amministrazione, la Fondazione Casa del Vecchio “Pietro Perazzo”, attualmente sottoposta a gestione commissariale, ha un solo dipendente diretto. Gli altri operatori sarebbero invece dipendenti della Cooperativa Quadrifoglio, che gestisce il servizio.
Da questa situazione, secondo il Comune, deriva una precisa conseguenza: ogni valutazione riguardante il personale della Cooperativa, la sua ricollocazione, la continuità dei rapporti di lavoro e gli eventuali adempimenti conseguenti alla cessazione del servizio appartengono alla competenza del datore di lavoro, quindi della Cooperativa Quadrifoglio, e non del Comune di San Germano Vercellese.
L’Amministrazione afferma di comprendere la preoccupazione dei lavoratori e delle loro famiglie, ma ribadisce di non poter assumere competenze appartenenti ad altri soggetti giuridici e datoriali. Anche su questo fronte chiede che venga fatta chiarezza nelle sedi competenti e che ogni soggetto coinvolto si assuma le proprie responsabilità.
“NON ARRIVIAMO IMPREPARATI”
Nel documento viene inoltre respinta l’idea che l’Amministrazione comunale sia arrivata impreparata alla fase attuale.
Il Comune sostiene di seguire da tempo con la massima attenzione l’evoluzione della gestione commissariale della Fondazione Casa del Vecchio “Pietro Perazzo” e di essersi attivato, nei limiti delle proprie competenze, per predisporre una rete di sicurezza istituzionale che possa tutelare, per quanto possibile, la destinazione sociale e assistenziale legata alla storia della Casa.
In questo percorso vengono citati gli atti di indirizzo già adottati dalla Giunta comunale, i contatti e gli incontri con gli uffici competenti della Regione Piemonte e, soprattutto, la costituzione, avvenuta il 4 agosto 2026, della nuova Fondazione Pietro Perazzo.
LA NUOVA FONDAZIONE: “NON É UN COLPO DI SPUGNA”
Un’ampia parte del comunicato viene dedicata proprio alla nuova Fondazione Pietro Perazzo.
Il Comune precisa che la nuova realtà non è stata costituita per sostituirsi alla vecchia gestione né per cancellare quanto accaduto in passato. L’obiettivo dichiarato è creare uno strumento giuridico idoneo a salvaguardare un eventuale patrimonio netto residuo che dovesse emergere alla conclusione delle procedure relative alla Fondazione Casa del Vecchio “Pietro Perazzo”.
L’Amministrazione distingue quindi nettamente le due realtà.
Da una parte c’è la Fondazione Casa del Vecchio “Pietro Perazzo”, oggi sottoposta a gestione commissariale, con le proprie vicende gestionali, patrimoniali, debitorie e lavorative.
Dall’altra c’è la nuova Fondazione Pietro Perazzo, costituita il 4 agosto 2026, che non rappresenta una prosecuzione soggettiva della precedente Fondazione e non subentra automaticamente nella struttura.
La nuova Fondazione, viene precisato, non assume i debiti, le passività, i mutui, le obbligazioni, i contratti, i rapporti di lavoro o i rapporti gestionali della vecchia realtà.
Qualunque eventuale trasferimento di beni o risorse potrà avvenire esclusivamente al termine delle procedure previste, nel rispetto dei diritti dei creditori, dei vincoli di destinazione, delle autorizzazioni regionali e delle determinazioni degli organi competenti.
Il Comune respinge dunque una delle accuse emerse nel dibattito: «Proprio per questa ragione la nuova Fondazione non costituisce un “colpo di spugna”, ma l’esatto contrario: uno strumento di salvaguardia, predisposto per evitare che l’eventuale patrimonio sociale residuo, se e quando sarà trasferibile secondo legge, perda la propria destinazione assistenziale, socio-assistenziale e socio-sanitaria in favore della comunità di San Germano Vercellese.»
LA DISPONIBILITÁ A RIFERIRE IN CONSIGLIO
L’Amministrazione dichiara di comprendere la richiesta di chiarezza arrivata dai cittadini e dalle forze consiliari e annuncia fin d’ora la propria disponibilità a riferire nel primo Consiglio comunale utile.
Il Comune intende presentarsi con documenti e atti, illustrando il percorso amministrativo seguito, i provvedimenti adottati, le interlocuzioni avute con la Regione Piemonte e le ragioni che hanno condotto alla costituzione della nuova Fondazione.
La posizione dell’Amministrazione è netta anche sul modo in cui deve essere affrontato il confronto pubblico: «La trasparenza è doverosa. Ma la trasparenza richiede atti, documenti e sedi istituzionali, non semplificazioni polemiche e non sovrapposizioni tra responsabilità diverse.»
DIMISSIONI DEL SINDACO? NON SE NE PARLA PROPRIO…
Nel comunicato si affronta anche direttamente la richiesta di dimissioni del Sindaco.
L’Amministrazione ritiene che, nella situazione attuale, San Germano Vercellese abbia bisogno di continuità amministrativa, presenza e responsabilità istituzionale.
Secondo la Giunta, l’apertura di una crisi politica e un eventuale commissariamento del Comune fino alla prossima scadenza elettorale non risolverebbero le criticità della Fondazione, non riaprirebbero la struttura e non offrirebbero una risposta concreta alla comunità.
Viene inoltre osservato che le dimissioni del Sindaco non cancellerebbero le difficoltà gestionali emerse e non chiarirebbero le responsabilità pregresse. Al contrario, priverebbero il Comune di una guida istituzionale proprio nella fase in cui, secondo l’Amministrazione, è necessario garantire continuità, trasparenza e una corretta distinzione dei ruoli.
Le responsabilità politiche, aggiunge il Comune, potranno essere discusse nelle sedi competenti, con serietà e sulla base degli atti.
Ma la priorità dichiarata dall’Amministrazione è un’altra: restare al proprio posto, pretendere chiarezza dagli organi competenti, evitare confusioni istituzionali e tutelare, per quanto rientra nelle competenze comunali, l’interesse della comunità di San Germano Vercellese.
Il comunicato si chiude con una presa di posizione altrettanto netta: «La Giunta comunale intende quindi rispondere con atti concreti: non polemiche, ma chiarezza; non confusione di ruoli, ma responsabilità istituzionale; non crisi amministrativa, ma continuità nell’interesse del paese.»
E ancora: «L’Amministrazione comunale continuerà a operare con trasparenza, fermezza e senso istituzionale, nell’interesse esclusivo di San Germano Vercellese.»
Andrea Borasio

