L'assessore Marina Chiarelli
PIEMONTE | I contributi garantiranno continuità alla programmazione
TORINO – Oltre 10 milioni di euro nel 2026 per sostenere 334 realtà culturali distribuite in tutte le province piemontesi. È l’investimento previsto dalla Regione Piemonte nell’ambito dei bandi triennali del Settore Promozione delle Attività culturali.
Le risorse raggiungeranno associazioni, fondazioni, enti e operatori delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli.
I contributi permetteranno di dare continuità alla programmazione e di ampliare la platea dei beneficiari nei settori del cinema, dello spettacolo dal vivo, delle attività espositive, della divulgazione culturale, della musica popolare amatoriale, delle rievocazioni storiche, dei carnevali e della promozione educativa.
L’obiettivo è offrire prospettive a una rete di realtà che opera quotidianamente anche nei centri più piccoli, generando partecipazione, identità e occasioni di crescita per le comunità. Il risultato, sottolinea la Regione, nasce da un percorso di ascolto e confronto con il mondo culturale e da una diffusione capillare dei criteri e delle modalità di accesso ai finanziamenti.
In questo quadro rientra anche la collaborazione con la Fondazione CRT e con le altre Fondazioni piemontesi di origine bancaria. Gli appositi protocolli siglati con la Regione puntano a sostenere musei, teatri, festival, biblioteche, restauri, associazioni culturali, progetti educativi e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio.
«Questo è un sostegno concreto rivolto a tutte le realtà culturali che ne hanno fatto richiesta. Dietro questi numeri ci sono persone e operatori del settore che ogni giorno fanno vivere la cultura nei grandi centri e nelle periferie. Sostenere la cultura significa creare un ecosistema molto più ampio di un singolo evento, vuol dire patrimonio, conoscenza, creatività e partecipazione. Dentro ci stanno i musei, i teatri, la musica, il cinema, i libri, le biblioteche, gli archivi, le mostre, i festival, le tradizioni popolari, la tutela dei beni storici e artistici, ma anche i progetti educativi e le attività che aiutano una comunità a conoscere e valorizzare la propria identità. E che la creatività in Piemonte sia un fiore all’occhiello non lo diciamo noi lo dicono i numeri di chi la cultura la fa di mestiere e di chi la respira non solo nei luoghi a ciò deputati, ma nelle vie nei borghi e nelle piazze che raccontano la storia e l’evoluzione delle nostre comunità», dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
A.B.

