Le varie metanorfosi di Emanuele Pozzolo
POLITICA | Il gruppo territoriale di Vercelli e Valsesia replica alle accuse rivolte alla Giunta Scheda
VERCELLI – Si riaccende nuovamente, dopo la “pausa di Ferragosto”, lo scontro politico sul patrocinio concesso al Pride e sulle critiche rivolte alla Giunta Scheda. A intervenire è il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Vercelli e Valsesia, che replica duramente a Emanuele Pozzolo, mettendo al centro della propria presa di posizione il percorso politico del deputato.
La nota è firmata da Massimo Berzero, Cristiano Maltese, Enza Quarticelli e Costantino Zappino.
«La polemica di Emanuele Pozzolo contro la Giunta Scheda risulta ancora meno credibile alla luce del suo stesso percorso politico. Prima Azione Giovani, poi la Lega, quindi Fratelli d’Italia, il passaggio da indipendente e infine Futuro Nazionale: in poco più di vent’anni Pozzolo ha attraversato diversi approdi e altrettante stagioni della destra italiana. Le tappe principali della sua carriera sono documentate da diverse ricostruzioni giornalistiche».
Il Movimento 5 Stelle utilizza quindi un paragone provocatorio per contestare la coerenza politica dell’esponente di Futuro Nazionale.
«La battuta verrebbe spontanea: ha cambiato più casacche lui di una drag queen al Pride. Ma, a ben vedere, il paragone rischierebbe di essere ingeneroso soprattutto verso chi sul palco cambia costume per mestiere, non posizione politica per convenienza. Una drag queen interpreta un personaggio; Pozzolo, invece, ha costruito la propria carriera cambiando partito e collocazione, salvo poi accusare gli altri di non essere abbastanza coerenti».
I Cinque Stelle precisano di non voler mettere in discussione la possibilità, per un esponente politico, di modificare le proprie convinzioni o di interrompere un’esperienza all’interno di un partito. La contestazione riguarda, invece, il modo in cui ogni nuovo posizionamento verrebbe presentato.
«Il punto non è contestare il diritto di cambiare idea. In politica, le scelte possono evolvere e le rotture possono essere legittime. Il problema nasce quando ogni nuovo approdo viene presentato come l’unico coerente e tutti quelli precedenti vengono descritti come tradimenti o deviazioni. Prima di impartire lezioni alla Giunta di centrodestra sul significato dei “valori”, Pozzolo dovrebbe spiegare ai cittadini quali principi siano rimasti davvero invariati nel suo percorso».
La polemica si concentra infine sul patrocinio al Pride, indicato dal Movimento 5 Stelle come un caso emblematico della contraddizione che attribuisce a Futuro Nazionale e al suo rappresentante.
«Da questo punto di vista, il caso del patrocinio al Pride appare quasi emblematico: Futuro Nazionale accusa il centrodestra vercellese di essersi spostato a sinistra, mentre il suo principale accusatore ha cambiato più volte collocazione politica. La critica può essere legittima; la pretesa di impartire lezioni di coerenza, molto meno».
A.B.

