Il cantiere di via Egitto: il crono programma non è stato rispettato (foto La Voce Vercellese)
ATTUALITÁ – Il Comune celebra gli investimenti, ma finanziamenti e progetti non equivalgono a cantieri conclusi
VERCELLI – Settantacinque milioni di euro tra PNRR, Fondo opere indifferibili e risorse collegate. La cifra presentata dal Comune di Vercelli è certamente imponente e compone un libro dei sogni ricco di scuole, alloggi, impianti sportivi, interventi di rigenerazione urbana, autobus ecologici e opere per la tutela ambientale.
Il quadro, però, deve essere letto nella sua interezza. Il valore economico dei progetti inseriti nel monitoraggio non coincide automaticamente con quello delle opere già completate e pienamente fruibili. Diversi interventi si trovano ancora in cantiere e, in alcuni casi, il traguardo appare tutt’altro che vicino.
A questo si aggiunge un elemento politico e amministrativo che non può essere trascurato: la maggior parte dei progetti collegati al PNRR era stata predisposta e candidata durante la precedente amministrazione comunale, guidata da Andrea Corsaro. Fu quella Giunta, negli anni difficili della pandemia, a costruire una parte consistente del pacchetto progettuale che avrebbe poi consentito alla città di concorrere all’assegnazione dei finanziamenti.
I 75 MILIONI RIVENDICATI DAL COMUNE
Con la chiusura della fase operativa del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Palazzo Civico ha tracciato un primo bilancio degli interventi compresi nel proprio quadro di monitoraggio: progetti per un valore complessivo superiore a 75 milioni di euro.
«Sono numeri che restituiscono la dimensione dello sforzo sostenuto dal Comune, dagli uffici e da tutti i soggetti coinvolti – dichiara il Sindaco, Roberto Scheda –. Il PNRR ha consentito a Vercelli di concentrare in pochi anni investimenti rilevanti sulla rigenerazione urbana, sulle scuole, sull’edilizia sociale, sulla mobilità sostenibile, sugli impianti sportivi e sulla tutela ambientale».
Un elenco sulla carta straordinario, che comprende alcuni degli interventi più importanti avviati in città negli ultimi anni. Ma proprio la consistenza del programma rende necessario distinguere tra somme assegnate, progetti candidati, lavori avviati e opere effettivamente terminate.
IL LAVORO AVVIATO DALLA GIUNTA CORSARO
Lo stesso bilancio comunale riconosce che i risultati raggiunti derivano da una capacità progettuale costruita nel tempo e dal contributo delle diverse amministrazioni che si sono succedute.
Un ruolo particolarmente rilevante spetta alla Giunta Corsaro. Durante l’emergenza Covid, la precedente amministrazione predispose e candidò numerosi interventi, ponendo le basi per ottenere una parte significativa delle risorse successivamente assegnate.
L’attuale amministrazione Scheda ha quindi ereditato una vasta mole di progetti, insieme alla responsabilità di seguire i cantieri, rispettare le scadenze, completare le opere e rendicontare correttamente le spese. È un compito decisivo, ma non può cancellare la paternità politica e progettuale di gran parte del programma.
DALLE CASE DI VIA EGITTO ALL’ANFITEATRO ROMANO
Tra le opere principali figurano i 60 nuovi alloggi di via Egitto, uno dei cantieri più complessi e discussi. La Voce Vercellese aveva già evidenziato come, nonostante l’accelerazione impressa ai lavori, completare le palazzine entro le scadenze previste sembrasse un’impresa.
Nel programma rientrano anche la rigenerazione urbana delle case di piazza Alciati, via Dante, via Ferraris e via Viotti; la riqualificazione di viale Garibaldi e dei collegamenti con il centro storico; Casa Vialardi e l’anfiteatro romano.
Sul fronte scolastico sono elencati la nuova scuola dell’infanzia Collodi, il nuovo asilo del Villaggio Concordia, la mensa della primaria Rodari e gli interventi sulla scuola Bertinetti.
Il pacchetto comprende inoltre oltre 7,3 milioni di euro per gli autobus a zero emissioni, 4,65 milioni per la bonifica dell’ex discarica Montefibre (opera non ancora conclusa), la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Natale Palli, la nuova piscina scolastica di via Prati (opera non ancora conclusa) e gli interventi agli impianti sportivi di strada per Olcenengo (opera conclusa con un ritardo imbarazzante) e del Pala Piacco.
Un elenco ambizioso e affascinante, ma ancora in parte sospeso tra progetti, cantieri e lavori da completare. È proprio qui che il libro dei sogni deve misurarsi con la realtà delle scadenze e con la concreta possibilità di consegnare tutte le opere alla città.
SIMION: «LA CONCLUSIONE DEL PNRR NON PUÒ SIGNIFICARE LA FINE DEGLI INVESTIMENTI»
«La conclusione del PNRR non può significare la fine degli investimenti – interviene l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Simion –. La sfida è trasformare questa esperienza straordinaria in una capacità ordinaria di programmare, finanziare e realizzare opere pubbliche. I risultati conseguiti dimostrano quanto è importante assicurare continuità amministrativa e progettuale, valorizzando il lavoro svolto nel corso degli anni e la capacità degli uffici comunali di tradurre gli indirizzi politici in interventi concreti. Servono risorse nazionali certe per i Comuni, ma anche progetti pronti e una programmazione attenta ai futuri costi di gestione e manutenzione».
L’assessore Simion conclude: «L’obiettivo è portare a compimento e rendicontare correttamente ogni intervento, tutelare il patrimonio realizzato e continuare a investire su strade, scuole, edifici pubblici, accessibilità, efficienza energetica e qualità degli spazi urbani. Il PNRR deve lasciare non soltanto opere, ma anche un metodo e una visione di lungo periodo per la città».
Ed è proprio il richiamo a “portare a compimento” ogni intervento a indicare la vera sfida. I 75 milioni rappresentano una grande opportunità per Vercelli, ma il bilancio definitivo potrà essere tracciato soltanto quando le opere saranno ultimate, collaudate e realmente messe a disposizione dei cittadini.
A.B.

