Marina Martinotti
TERRITORIO – A Palazzo Paleologo
TRINO – Dalla progettazione all’espressione artistica, dagli studi professionali alle sale di Palazzo Paleologo. Dal 5 al 13 dicembre Trino ospiterà “Dal Segno alla Materia”, la mostra promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Vercelli, con il patrocinio del Comune. L’iniziativa è dedicata agli iscritti — architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori — chiamati a condividere con il pubblico opere e lavori personali.
«L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio diverso dal consueto ambito professionale, nel quale gli architetti possano esprimere e condividere con la cittadinanza la propria sensibilità creativa attraverso creazioni e lavori personali», spiega la presidente dell’Ordine, Marina Martinotti.

IL LATO ARTISTICO DEI PROFESSIONISTI
Il progetto parte da una concezione dell’architettura che comprende, accanto alla tecnica e alla costruzione, una dimensione creativa: “È anche capacità di osservare, immaginare, interpretare e dare forma alle idee”. La mostra intende così portare alla luce il lato artistico e personale di professionisti che lavorano quotidianamente con lo spazio, le forme e i materiali.
L’esposizione accoglierà pittura, scultura, ceramica, fotografia, disegno, grafica e installazioni, insieme ad altre forme artistiche. I partecipanti potranno proporre lavori capaci di raccontare interessi, passioni e percorsi di ricerca sviluppati anche al di fuori dell’attività professionale.
“Il titolo “Dal Segno alla Materia” richiama proprio questo passaggio: dal primo gesto, dall’idea tracciata sulla carta, al rapporto concreto con la materia e con la forma. Un processo che appartiene profondamente alla cultura dell’architettura, ma che può trovare nell’espressione artistica nuove possibilità di ricerca e di confronto” racconta la presidente.
PALAZZO PALEOLOGO AGGIUNGE SIGNIFICATO ALL’INIZIATIVA
Anche la sede contribuirà al significato della manifestazione. «La scelta di Palazzo Paleologo a Trino aggiunge ulteriore significato all’iniziativa – prosegue Martinotti – Un luogo storico e suggestivo diventa infatti lo spazio nel quale mettere in dialogo architettura, arte e territorio, creando un’occasione di incontro non soltanto tra professionisti, ma anche con la cittadinanza».
L’obiettivo è offrire un momento di condivisione e permettere al pubblico di conoscere gli architetti del territorio attraverso linguaggi e sensibilità che spesso restano lontani dagli studi e dai cantieri.
Le adesioni sono aperte agli iscritti dell’Ordine interessati a esporre opere e lavori personali. Le proposte dovranno pervenire entro il 30 ottobre 2026 all’indirizzo segreteria@oavc.it.
A.B.

