Emergenza idrica, incontro pubblico a Quarona
VALSESIA – Il confronto in Municipio tra amministrazione, gestore e cittadinanza
QUARONA – Un collegamento al torrente Cavaglia per riportare acqua e pressione nella rete, ma con una conseguenza che riguarderà l’intera comunità: l’acqua distribuita dopo l’operazione non sarà potabile per tutta la cittadinanza. È la soluzione immediata annunciata per affrontare la crisi idrica che da settimane interessa alcune zone di Quarona, tra pressione molto bassa e rubinetti completamente asciutti.
La situazione è stata al centro dell’incontro svoltosi ieri sera in municipio. A confrontarsi con i cittadini sono stati il sindaco Francesco Pietrasanta, l’assessore ai Lavori pubblici Mariarosaria Gallotta e i vertici di Cordar Valsesia, rappresentati dal presidente Lorenzo Mirabile e dalla vicepresidente Alessandra Sappa.
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Durante la riunione sono state illustrate le criticità, gli interventi già attuati e le azioni previste per i prossimi giorni. Secondo quanto riferito nell’aggiornamento, la prolungata assenza di precipitazioni significative ha messo in forte sofferenza il pozzo principale, riducendo drasticamente la disponibilità d’acqua.
Per ripristinare la fornitura, Cordar effettuerà il collegamento al torrente Cavaglia. La manovra, comprensiva della clorazione, è prevista presumibilmente tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre e punta a garantire un flusso continuo e a ridare pressione a tutta la rete.
L’avviso precisa però che l’acqua immessa attraverso questa operazione non sarà potabile. La misura sarà comunicata alla popolazione mediante un’apposita ordinanza: «Verrete avvisati con ordinanza», si legge nel testo diffuso.
L’intervento viene presentato come una risposta alle difficoltà più gravi, che coinvolgono circa 150 persone, chiedendo la collaborazione dell’intero paese. «Un gesto di solidarietà che tutta la comunità Quaronese farà per aiutare chi è in tragica difficoltà (circa 150 persone)», sottolinea Pietrasanta, che aggiunge un ringraziamento ai cittadini per la pazienza.
A.B.

