Vercelli, il taser non passa...
Sicurezza urbana, polemica dopo il voto in aula
VERCELLI – Il Consiglio comunale di Vercelli ha respinto la proposta di introdurre il Taser nella dotazione della Polizia Locale, presentata dal gruppo consiliare di Futuro Nazionale. Il voto è arrivato durante la discussione sul regolamento relativo all’armamento e agli strumenti di autotutela del personale del Corpo.
A contestare la decisione sono Gian Carlo Locarni e Lucia Pizzimenti, che in una nota accusano la maggioranza di incoerenza rispetto alle posizioni espresse sulla sicurezza e sulla tutela degli agenti, sia in campagna elettorale sia nelle dichiarazioni istituzionali.
«È un segnale politico chiaro e, a nostro avviso, contraddittorio: chi si presenta come forza di ordine e di tutela della legalità ha scelto di lasciare gli agenti senza un dispositivo intermedio tra la semplice presenza e l’arma da fuoco, rinunciando a una misura che in molti Comuni è stata adottata proprio per proteggere meglio sia i cittadini sia chi indossa la divisa».
Secondo i due consiglieri, l’introduzione dell’arma a impulsi elettrici avrebbe offerto agli operatori uno strumento aggiuntivo per affrontare situazioni di aggressione o minaccia. Il gruppo interpreta quindi la bocciatura come una scelta politica in contrasto con le priorità dichiarate dal centrodestra.
«Il gruppo consiliare di Futuro Nazionale prende atto del voto contrario e continuerà a sostenere che la sicurezza non si fa con le sole parole. Riteniamo che Vercelli meritasse una scelta più coerente con le esigenze operative della Polizia Locale e con le aspettative di chi ogni giorno chiede più tutela sul territorio».
La nota di Locarni e Pizzimenti non riporta le motivazioni espresse in aula dalla maggioranza a sostegno del voto contrario.
A.B.

