Da sinistra: Patrizia Longo, Roberto Scheda e Valeria Simonetta
L’iniziativa del Soroptimist, presentata in Comune
VERCELLI – Il Soroptimist International di Vercelli ha promosso un’iniziativa di grande valore sociale in memoria di Ketty Politi, attivando un tirocinio lavorativo per una donna vittima di violenza. Questo progetto rappresenta un esempio tangibile di come la memoria possa trasformarsi in un impegno concreto e duraturo a favore di chi si trova in una situazione di vulnerabilità.
UN PERCORSO DI RINASCITA ATTRAVERSO IL LAVORO
L’iniziativa del Soroptimist va ben oltre il semplice sostegno economico. Offre un vero e proprio percorso di rinascita, autonomia e reinserimento nella comunità. Il tirocinio lavorativo rappresenta un’opportunità per la donna di acquisire nuove competenze, rafforzare la propria autostima e costruire un futuro indipendente. Al centro di questo progetto si pongono valori fondamentali come la dignità, la libertà e la ricostruzione personale. Il lavoro, infatti, non è solo una fonte di reddito, ma anche uno strumento potente per riappropriarsi della propria vita e superare il trauma della violenza.
MEMORIA CHE SI TRASFORMA IN IMPEGNO ATTIVO
Il progetto in memoria di Ketty Politi è un esempio virtuoso di come la memoria di una persona possa essere trasformata in un impegno attivo e concreto a favore della comunità. Il Soroptimist ha saputo trasformare il dolore in un’azione positiva, creando un’opportunità concreta per una donna che ha subito violenza. Questo sottolinea l’importanza di iniziative strutturate e replicabili nel contrasto alla violenza di genere. Il progetto sottolinea come il lavoro sia fondamentale per uscire dalla violenza, fornendo alle donne gli strumenti necessari per ricostruire la propria vita e diventare autonome. Questo approccio integrato, che combina sostegno economico, formazione professionale e supporto psicologico, è essenziale per garantire un cambiamento duraturo e significativo. Il Soroptimist International d’Italia auspica che questo progetto possa essere replicato e ampliato, diventando un modello di riferimento per altre iniziative a sostegno delle donne vittime di violenza.
Alla presentazione erano presenti il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, l’assessore alle Politiche sociali, Valeria Simonetta, il presidente del Consiglio comunale, i funzionari del settore Politiche sociali, Alex Maestrelli e Paola Arlone, le donne del Soroptimist guidate dalla presidentessa, Patrizia Longo.
Foto credit Servizio Comunicazione Pubblica Città di Vercelli

